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Case di fango

Sa domu de  Ladiri

Sa domu de ladiri sono le case in mattoni di fango e paglia che anticamente definivano l'architettura paesana di molti centri del Campidano. Devono il loro nome alla parola latina later che significa costruzione a mattoni. Con l'argilla, il fango e la paglia locali, si realizzava un impasto denso e plasmabile da cui nascevano i mattoni, realizzati a mano. Venivano lasciati ad asciugare al sole all'interno in stampi di legno, da qui anche il nome "mattoni cotti al sole". Gli "ingredienti" utilizzati garantivano all'abitazione un isolamento termico naturale, tant'è, che si godeva il caldo in inverno e il fresco in estate.

ladiri

Le case in ladiri erano ad un piano, massimo due, con all'interno un cortile. Comunicavano con l'esterno attraverso un portale ad arco che proteggeva la corte dagli sguardi esterni. Il portale, solitamente in legno massiccio, conduceva in un mondo dove lo spazio dell'abitare e quello del lavoro si completavano in una sintesi perfetta.
La corte interna era il teatro di vita quotidiana, luogo di lavori domestici e agricoli, il centro delle relazioni e della vita collettiva. Viveva tutta la famiglia, i nonni e gli zii, i cugini e i parenti tutti, nonché i servi che lavoravano nei campi. Spesso parti del cortile interno venivano utilizzati per allevare le galline o i conigli, una sorta di scorta alimentare "viva".

Fino agli anni '50/'60 l'edilizia paesana era caratterizzata da questo tipo di costruzioni, che purtroppo sono andate in disuso così come le antiche conoscenze e le tecniche di costruzione. 
Ultimamente c'è stata una riscoperta e una rivalutazione del ladiri da parte della bioedilizia moderna, che ha riconosciuto le sue proprietà termiche, ecologiche e di compatibilità ambientale... 
Nelle case di fango

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