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Ravioli di formaggio acidulo

pavoncellaChef Quinto Bassu ai fornelli  pavoncella

Ravioli formaggio acidulo"Oggi vi propongo un piatto della tradizione desulese, i Ravioli di formaggio acidulo". E' un piatto che potete realizzare facilmente ma vi consiglio di prendervi un po' di tempo perché prevede diverse fasi per realizzarlo, ma vi assicuro che lavorare la pasta, sentire il profumo del formaggio che fonde, e giocare con la rotella per disegnare i ravioli vi porta in una dimensione di felicità e dolcezza.

 

RAVIOLI DI FORMAGGIO ACIDULO
Culurgiones de casu

 

Ingredienti

Per la pasta
3 etti di semola di grano duro
un uovo
un pizzico di sale
acqua di fonte

Per il ripieno
2 etti di pecorino acidulo
semola di grano duro

  

Preparazionecostume Desulo
Lasciate riposare il formaggio per un paio di giorni nel suo siero in modo che diventi leggermente acidulo; tagliatelo a cubetti e fatelo sciogliere in una padella a fuoco lento mescolando in continuazione finché non sia diventato una massa omogenea e compatta. Durante questa fase aggiungete un po’ di semola, sufficiente ad assorbire parte del siero che il pecorino rilascerà durante la cottura.

Spegnete la fiamma, versate il formaggio su un piano di marmo e, mantenendo sempre le mani bagnate, stendete la massa fino a formare una mattonella di circa un centimetro di spessore. Lasciate raffreddare, ritagliate quadratini di 4 centimetri di lato e metteteli da parte.

Ora procedete alla preparazione della pasta: su una spianatoia impastate la semola con l’uovo, aggiungendo un pizzico di sale e l’acqua necessaria a ottenere un composto liscio ed elastico che lascerete riposare brevemente. Dividete la pasta stenderete sfoglie sottili (circa un millimetro e mezzo di spessore); disponete sulla sfoglia i pezzetti di formaggio distanziati fra loro, in modo da ottenere ravioli di 5 centimetri di lato. Ricoprite con un'altra sfoglia e picchiettate i margini per fare aderire la pasta e fare fuoriuscire l’aria, poi ritagliate con la rotella dentata.
Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata, scolandoli dopo pochi minuti. Questo tipo di pasta si abbina bene a condimenti dal sapore deciso come il ragù di cinghiale.... ma questa è un'altra ricetta che vi racconterò nelle prossime pagine.

 
 
 

 

 

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I consigli di chef Quinto: Il pecorino fresco inacidito era un ingrediente molto diffuso nella cucina sarda. Le donne di casa anticamente utilizzavano un piccolo metodo dettato dall'esperienza: lasciavano il formaggio per un paio di giorni a riposare e provavano a riscaldarne solo un pezzetto  per testarlo, se si scioglieva e filava, si procedeva con l'intero contenuto. Parola di Chef Quinto

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