slide11.jpg

Coniglio dorato del nonno

coniglio doratoSpesso accade che i bei ricordi ritornano alla mente senza preavviso. Basta un gesto, un oggetto, un luogo ed ecco che una serie di immagini riempiono la mente e il cuore, portandoci indietro nel tempo.
Per noi, amanti del cibo, la cucina è il luogo più frequentato dai ricordi. E' il luogo dell'alchimia dei sensi, tra le fragranze e i profumi dei cibi sulla tavola e dei vini appena stappati. E' il luogo del fare e dei sapori che legano le persone; è il luogo degli incontri e dei saperi che rimangono nell'anima.

Sara, la nostra Casalinga disperata... mai♥vuole condividere con noi, la ricetta di un piatto antico che suo nonno paterno preparava per il pranzo della domenica, quando la famiglia si riuniva intorno ad un tavolo per stare in compagnia.

Tra le tante cose, Sara ricorda con tenerezza che il nonno, dopo avere preparato il coniglio, da lui stesso allevato, era solito sminuzzare il pane raffermo, in un modo molto particolare. Prendeva una busta di carta, ci metteva entro il pane, faceva una piega nel bordo della busta e poi, con un martelletto, sbriciolava completamente il pane, fino a farlo diventare una polvere.

Sara ha deciso di chiamare il piatto, Coniglio dorato del nonno, diventato, oramai, un must della sua famiglia, prima lo cucinava sua mamma e ora, l'onore di continuare la tradizione spetta a lei.

InsulaGolosaRicette ringrazia ♥

 

fasi preparazione

CONIGLIO DORATO DEL NONNO
Conillu indorau de nonnu

 

Ingredienti
1 coniglio di allevamento all'aperto
pane raffermo qb
olio qb
sale marino qb
olive in salamoia

 

Preparazione
Tagliate a pezzi il coniglio (1), passatelo nell'olio (2) e poi nel pangrattato (3). Disponete i pezzi della carne, uno di fianco all'altro, in una teglia ricoperta da carta forno, inumidita con un filo d'olio (4). Salate con un pizzico di sale marino e mettete in forno caldo per circa 30 minuti, fino a quando la carne risulta dorata.
Disponete la carne in un piatto da portata e aggiungete le olive in salamoia come contorno.

 

Curiosità: Accompagnate questo secondo piatto delicato con un Nuragus di Cagliari o un Monica di Sardegna 

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

La Sardegna è una terra misteriosa. Il suo paesaggio è una distesa di prati e di foreste, dove anticamente gli unici viandanti erano i pastori. Portavano le greggi dai monti del Gennargentu, molto fredde in inverno, fino ai pascoli  pianeggianti del Campidano e del Sulcis Iglesiente, molto più miti e fer

...

Pecora, centro del mondo rurale

Manifesti d'Epoca

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo