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Fave fresche saporite

Fave fresche saporite

Filari di piccole piante disegnano gli orti e le campagne lontano dalle città. I loro  baccelli verdi contengono un legume tanto amato dai sardi ma anche tanto temuto. Amato perché viene consumato in tanti piatti tradizionali. Temuto perché legato ad una malattia genetica dei globuli rossi, conosciuta come favismo. Il suo nome è “Vicia faba”, la Fava.
Questo dualismo era già presente nell'antichità. Si racconta che Cerere, la dea della terra e della fertilità avesse donato a una città dell’Arcadia i semi di tutti i legumi tranne quelli delle fave, perché una superstizione voleva che nelle fave “dimorassero le anime dei morti”, credenza avvalorata anche da Pitagora e dagli stessi usi sardi, che vogliono le fave secche, tra i doni per le anime nella ricorrenza dei defunti.
Anche i Romani le consumavano, con uova, miele ed erbe varie. In primavera, durante i festeggiamenti dedicati alla dea Flora, protettrice della natura che germoglia, i Romani le gettavano sulla folla in segno di buon augurio. Concluse le feste, però, la fava tornava ad essere considerato impuro e relegato nei riti religiosi per i defunti.

InsulaGolosaRicette ha soltanto l'imbarazzo nella scelta delle fave più buone da mettere in tavola, perché in Sardegna vengono coltivate diverse varietà autoctone, tutte conservate e recuperate nella stretta cerchia delle famiglie.
Eccone alcune:
Faa sadra della Marmilla. La sua pianta robusta produce baccelli di circa 10-15 cm contenenti 3-5 grossi semi di colore da biancastro a verde chiaro. Questa varietà, dal sapore delicato, viene ricercata  per le ricette tradizionali.
Faa a seti papus è una varietà del Campidano. La pianta robusta e alta produce baccelli di 20-30 cm contenenti 6-9 semi di medie dimensioni di un colore bianco avana, dal sapore dolce e di facile cottura.
Daa barracoca del Monreale. La pianta molto robusta ma di piccole dimensioni produce baccelli di 15-25 cm, robusti, larghi e piatti, contenenti 4-6 semi molto grossi e larghi, dal colore bianco avana. Il suo sapore deciso è ottimale per la cottura tradizionale al forno, e per ricette di alta cucina.

Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ ha indossato il grembiule di cuoca di casa e ha preparato per noi le Fave fresche saporite  un piatto primaverile da gustare in compagnia per festeggiare le prime giornate calde della stagione.

 

FAVE FRESCHE SAPORITE
Faà friscia friscia
Fave fresche saporite

Ingredienti
1 kg di favette fresche
pancetta affumicata a piacere

alcune foglie di menta
olio extravergine di oliva a piacere
sale qb

 

Preparazione
Lessate per 5 minuti circa le favette in acqua salata. In una padella antiaderente fate rosolare la la pancetta affumicata. Scolate le fave e versatele nella padella, mescolate per far insaporire il tutto. Prima di togliere dal fuoco, aggiungete la menta sminuzzata.

Curiosità: Le fave fresche saporite si accompagnano bene a un vino rosso o rosato locale

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