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Gnocchi al sugo di purputza

gnocchi purputza

L'isola di Sardegna adagiata al centro del Mediterraneo è stata da sempre un crocevia di genti e culture che hanno arricchito la storia della gastronomia isolana con nuovi ingredienti e nuove ricette, che poi i sardi le hanno rese proprie.
Ne è un esempio la patata sarda, protagonista versatile di tante pietanze: primi piatti, contorni, secondi sfiziosi, ma anche dolci e pane.
La sua coltivazione nell'isola è datata intorno alla fine del '700, quando Giuseppe Cossu, funzionario locale del Regno d'Ialia  che ne volle promuovere la coltura nell'agro sardo. Fu poi monsignor Giovanni Bua, con tanta perseveranza, a convincere i contadini del tempo a coltivarla.
Oggi la Sardegna vanta la coltivazione di diverse cultivar comuni e di alcune cultivar storiche, come le patate di montagna: la tonda di Gavoi, la patata di Fonni e la patata viola di Scano di Montiferro.
 

Questa volta ci viene in aiuto Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ che ha indossato il grembiule di cuoca di casa e ha preparato per noi gli Gnocchi al sugo di purputza, lavorati esclusivamente con patate sarde e conditi con un delizioso sugo tipico dell'Ogliastra.
InsulaGolosaRicette ringrazia!

 

GNOCCHI DI PATATE AL SUGO DI PURPUTZA

gnocchi purptza fasi

 

Ingredienti per il sugo
500 g di salsiccia sarda fresca, purputza
1 scalogno
2 l di passata di pomodoro rustica
 
un filo di olio evo

Ingredienti per gli gnocchi
500 g di patate lesse
50 g di pecorino grattugiato
1 uovo freschissimo
alcune foglioline di menta fresca
farina per legare l'impasto

Preparazione
In un tegame fate imbiondire lo scalogno tritato, aggiungete il ripieno della salsiccia sarda fresca (1),  lasciate rosolare per 10/15 minuti (2) e infine aggiungete la passata di pomodoro. Lasciate cuocere per circa mezz'ora. Non salate perché la purputza è già salata di suo.
Nel frattempo dedicatevi alla preparazione degli gnocchi: schiacciate le patate lesse (3), uniteci  la menta (4) sminuzzata, il pecorino e l'uovo (5) con un po' di farina. Amalgamate bene, se necessario aggiungete altra farina ma con parsimonia perché gli gnocchi devono essere leggeri come una nuvola.
Lavorate i serpentelli con le mani (6) e poi tagliate gli gnocchi. Lasciateli riposare qualche minuto su una pallinedda rivestita con panno (7) e mettete sul fuoco l'acqua di cottura. Appena entra in ebollizione tuffateci dentro gli gnocchi, appena risalgono a galla (8), pescateli con una schiumarola. Sistemateli in un piatto da portata, irrorateli con il sugo di purputza e spolverateli con il pecorino grattugiato.
Buon appetito ♥

 

Curiosità: Gli gnocchi al sugo di purputza si accompagnano bene con un Monica di Sardegna che ne ingentilisce il gusto 

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