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Sa Merca nuorese

sa_merca_nuoreseSa Merca Nuorese, tipica della Barbagia di Nuoro e dell'Ogliastra, viene fatta con latte di pecora appena munto, caglio di agnello o capretto (giagu) e sale. Anticamente i pastori praticavano la transumanza e si assentavano da casa per mesi in compagnia delle sole capre o pecore, e di qualche cane da gregge. Era quindi in uso portare con sé, nella bisaccia di orbace, cibi che durassero a lungo, come il pane casarau o sa merca appunto.
Da esigenze semplici, nascono piatti straordinari, che ancora oggi riecheggiano dei fasti di storie lontane in paesaggi magici, ma anche di storie di uomini che si davano alla macchia, perché fuorilegge o latitanti, protagonisti di leggende e di canzoni popolari.

 

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Su Gioddu

giodduNei racconti e nelle leggende popolari, troviamo citazioni di una bevanda densa e frizzante che aveva proprietà miracolose, diffusa esclusivamente tra le genti dedite alla pastorizia che non invecchiavano e vivevano sino a 100 anni.
É lo yogurt, dalla una parola turca, Yoğurt, che deriva dal verbo Yoğurmak (mescolare, addensare). Dalla Turchia che si diffuse in Grecia a seguito del dominio Ottomano. In Russia e in Mediooriente troviamo il Kefir, ancora oggi consumato con tanto orgoglio. In Italia, non ci sono tracce di questa bevanda; solo in Sardegna è stato trovato un alimento simile, su gioddu, yogurt di latte di pecora o di capra fatto artigianalmente dai pastori. InsulaGolosa, dopo una accurata ricerca, ha intervistato Ziu Peppinu, un amico pastore ora in pensione, che ha confermato le informazioni trovate.

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Casu marzu

formaggio marcioSu casu marzu, ovvero il formaggio marcio o formaggio con i vermi, è un derivato esclusivamente di latte di pecora. Dal sapore molto particolare e piccante viene prodotto in primavera, periodo della riproduzione del moscerino del formaggio. L'insetto attirato dal profumo del formaggio, depone le proprie uova sulla forma. Le larve, penetrate nel formaggio, cominciano a lavorarlo fino a ridurlo ad una crema compatta e dall'odore intenso e pungente.  La forma viene quindi aperta a metà, ed esposta all'aria e al sole. Questo processo eliminerà gran parte delle larve che sono comunque commestibili.  A questo punto la crema morbida del formaggio è pronta da gustare al naturale.

Curiosità: Ottimo su una fetta di pane civraxiu abbrustolito e accompagnato con un buon vino rosso come il Cannonau.

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

maialetto sardo

La gastronomia sarda è lo specchio della cultura e i modus vivendi di genti dedite alla pastorizia e all'agricoltura immerse nel Mare nostrum mediterraneum, sorprendente scenario di naturale bellezza.
Semplice e basilare, si vanta di una sola frivolezza, l'uso dei profumi della macchia mediterranea quali il mirto, il timo, lo

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Manifesti d'Epoca

Pianta fave

Secondo una credenza popolare, se si trova un baccello di fava contenente sette semi si avrà un periodo di grande fortuna. Ma la verità è che la stessa pianta porta fortuna all'intero orto poiché questo legume arricchisce il terreno di azoto e attira su di sé tutti i parassiti, che di conseguenza non in

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