slide11.jpg

Olostru, agrivoddu

Agrifoglio

L'agrifoglio, simbolo dell'inverno e del Natale, è stata considerata una pianta portafortuna ancor prima del Cristianesimo. Si credeva proteggesse

...

Casalinghe disperate... mai♥

Agnello al forno con patate

gregge

La Sardegna è terra antica, dove le genti mantengono forti nell'animo, le tradizioni. «Sa Paradura» dei pastori sardi ne è un esempio. É una forma antichissima di mutuo soccorso, un simbolo di unione e solidarietà tra gli allevatori. Spesso gli eventi o le calamità naturali arrivano inaspettati e sorprendono tutti senza fare sconti a nessuno.
Ed è questo il momento che lo spirito tipico dei sardi si manifesta: i pastori si attivano per ricostituire il gregge di chi ha perso tutto, o semplicemente per fornire foraggio e mangime agli animali. Ognuno di loro dona una pecora a testa e una benedizione. Si fa da secoli e chi vive in Barbagia, in Ogliastra e nel Campidano continua ancora oggi. 
InsulaGolosaRicette, per onorare questi uomini valorosi nell'animo, propone un piatto pastorale, l'agnello al forno con patate, s'angioni arrustu cum patata, semplice e gustoso, ottimo in tutte le occasioni.

 

Leggi tutto...

Agnello al limone

agnello al limoneLe greggi si spostano silenziose nei campi autunnali dipinti di verde e di rosso. Solo il tintinnio dei campanacci e l'abbaiare dei cani pastore, rompono il lungo silenzio. Tutto è calmo, nel cuore del pastore qualcosa si agita. Sa che è tempo di cambiamenti e che l'inverno sta arrivando. Lunghe giornate piovose lo aspettano ma lui sa che rientrando a casa sentirà i profumi della cucina che gli augurano il benvenuto.
InsulaGolosaRicette  in questa pagina propone un secondo piatto realizzato con la materia, prima in Sardegna:  agnello al limone, un piatto colorato e profumato di aromi e di essenze locali, molto semplice da replicare. Buon appetito.

Leggi tutto...

Agnello arrosto alla sarda

La Sardegna è una terra misteriosa. Il suo paesaggio è una distesa di prati e di foreste, dove anticamente gli unici viandanti erano i pastori. Portavano le greggi dai monti del Gennargentu, molto fredde in inverno, fino ai pascoli  pianeggianti del Campidano e del Sulcis Iglesiente, molto più miti e fertili. Vestiti di orbace, i pastori camminavano in silenzio, appoggiandosi ad un bastone di olivastro; la loro unica compagnia erano i cani fonnesi e le pecore di cui conoscevano ogni particolare. Durante le lunghe notti, lontani da casa, i demoni andavano a far loro visita e li tentavano con perfide promesse. Solo il bastone di olivastro, intarsiato di demoni come loro, li sapeva allontanare. Così passavano i mesi e le stagioni, in un rito chiamato della transumanza che è stato praticato nell'isola fino ad qualche decennio fa.

Agnello arrosto

InsulaGolosaRicette, per onorare questo rito antico, vi ripropone un piatto tipicamente pastorale, l'agnello arrosto, s'angioni arrustu, consumato per le festività più importanti dalle famiglie dell'entroterra, per far festa agli uomini che tornavano a casa dopo lungo tempo.

 

Leggi tutto...

Cicoria friscia cun patata

cicoria patate Riscoprire il gusto di andare per campi e boschi, respirare l'aria fresca, sentire il rumore del vento tra gli alberi è un'esperienza che rigenera la mente e il fisico.
Quando ero bambina, la domenica mio padre mi svegliava all'alba e insieme andavamo in campagna a piedi. Lui andava avanti sicuro su un sentiero in collina ed io, felice, lo seguivo. Ricordo ancora la luce del sole che nasceva luminoso e ogni volta che ritorno su quel sentiero ripenso a lui e a quante occasioni perse, sono seguite dopo.
Ma ora è tempo di tornare a "casa", dalla Madre terra che ci regala sempre un'alba, un bosco da ammirare, una distesa di fiori di campo da fotografare, una miriade di erbe spontanee da raccogliere e gustare.
Unica raccomandazione per i nuovi amanti del cibo spontaneo: rispetto assoluto. Raccogliete solo le erbe commestibili che conoscete perfettamente, se avete dubbi andate oltre. Raccoglietele sempre con parsimonia per dare loro la possibilità di rinnovarsi, e dare a noi una prossima "volta".

Leggi tutto...

Coniglio con finocchietto e patate


PatateNella cucina tradizionale le patate e le erbe aromatiche sono considerate ingredienti primari per tutte le pietanze locali. Le patate vengono coltivate negli orti come si faceva nel secolo scorso prediligendo quelle bianche e gialle perché più facili da curare. Le erbe aromatiche invece si trovano facilmente in natura anche se ultimamente sta dilagando la moda delle erbe aromatiche in vaso. Il finocchietto selvatico è il più utilizzato perché sempre bene si abbina, agli altri ingredienti, grazie al sapore e al profumo che conferisce alle pietanze. I suoi rametti, si raccolgono in primavera e sono tradizionalmente usati per aromatizzare le carni e le zuppe. I semi, invece, vengono fatti essiccare e utilizzati per aromatizzare formaggi, salumi e olive e per conferire un aroma particolare al pane e ai dolci

InsulaGolosaRicette riscopre questi ingredienti e suggerisce una ricetta a base di carne di coniglio, facilmente sostituibile con altre carni bianche come il pollame, il maiale o la lepre.

Leggi tutto...

Coniglio dorato del nonno

coniglio doratoSpesso accade che i bei ricordi ritornano alla mente senza preavviso. Basta un gesto, un oggetto, un luogo ed ecco che una serie di immagini riempiono la mente e il cuore, portandoci indietro nel tempo.
Per noi, amanti del cibo, la cucina è il luogo più frequentato dai ricordi. E' il luogo dell'alchimia dei sensi, tra le fragranze e i profumi dei cibi sulla tavola e dei vini appena stappati. E' il luogo del fare e dei sapori che legano le persone; è il luogo degli incontri e dei saperi che rimangono nell'anima.

Leggi tutto...

Fettine di maiale al vino

maiale al vino In ogni periodo dell'anno la macchia mediterranea regala essenze e profumi unici che possiamo replicare nei piatti. In autunno scopriamo il finocchio selvatico e i corbezzoli rossi, in inverno il mirto e l'alloro, in primavera la menta e il timo, in estate... l'erba cipollina e la salvia.
InsulaGolosaRicette propone un secondo piatto che utilizza le note odorose delle erbe spontanee:  le fettine di maiale... al vino rosso... quello buono, corposo che lascia il segno nel bicchiere ... ecco quindi un piatto ottimo per le cene in famiglia o con gli amici, che non si accontenteranno di un piccolo assaggio. Ottimo da servire con verdure di stagione grigliate o al vapore.

Leggi tutto...

Fiori di zucchine in pastella

fiori zucchina

Ogni mattina la luce del sole illumina le montagne e le valli. Lentamente scende sulle pianure, sugli specchi d'acqua dei piccoli laghi fino ad arrivare alle rive dei fiumi. La sera si nasconde silenzioso dietro l'orizzonte e aspetta un nuovo giorno.
In primavera, negli orti dietro le case, i suoi raggi solleticano le verdure; tra le turgide foglie si intravvedono fiori di ogni colore. Ma i più vanitosi sono i fiori di zucchina, quelli gialli come il sole sardo, sbocciano invitando lo sguardo dell'osservatore. Le loro corolle si aprono leggere, al tocco sono quasi vellutate e profumano di dolcezza e di freschezza. Il loro aspetto è tutta una promessa, infatti sono un toccasana per la nostra salute: diuretici, rinfrescanti e ricchi di vitamina A, si consumano crudi, al pesto, fritti ed anche al forno. 

Leggi tutto...

Gallina con il mirto

pollo_mirtoNella tradizione gastronomica sarda il mirto è un piccolo arbusto che regala bacche e foglie perfette per aromatizzare diverse carni come il porchetto arrosto, il pollame arrosto o bollito. L'uso del mirto come aroma per le carni è presente anche nella cucina spagnola, a conferma dell'influenza ispanica nella cultura e  nella gastronomia isolana.

Ecco la ricetta proposta da InsulaGolosaRicette che si adatta perfettamente anche per le carni di quaglia e di anatra.

Leggi tutto...

Il maialetto arrosto

maialetto sardo

La gastronomia sarda è lo specchio della cultura e i modus vivendi di genti dedite alla pastorizia e all'agricoltura immerse nel Mare nostrum mediterraneum, sorprendente scenario di naturale bellezza.
Semplice e basilare, si vanta di una sola frivolezza, l'uso dei profumi della macchia mediterranea quali il mirto, il timo, lo zafferano e tante altre erbe aromatiche.

InsulaGolosaRicette vi ripropone il piatto più conosciuto e più amato dai sardi e non: il maialetto arrosto, su porceddu arrustu.

Leggi tutto...

Involtini di carne Is coietas

involtini di carneMa chi ha detto che il carattere dei sardi è riservato, a volte chiuso? Niente di più sbagliato. La Sardegna è sempre stata crocevia di genti e la grande ospitalità dei sardi ne è una conferma. Chi ha paura del prossimo, non invita alla propria tavola un estraneo.
Nell'isola l'ospite inatteso viene ricoperto di mille attenzioni e soprattutto il suo piatto è il primo ad essere servito. L'ospite, dal canto suo, è attratto dalla gentilezza della gente sarda e raramente non apprezza la cucina antica e arcaica, semplice e saporita.
Oggi InsulaGolosaRicette prepara Is Coietas, involtini di carne con contorno di verdure di stagione selvatiche, una vera delizia per tutti i palati... nostrani e non. 

Leggi tutto...

Lumache gratinate

Domu_sardaProtagonista autunnale delle tavole più glamour è la lumaca, molto amata in Sardegna, tanto che Gesico, piccolo paese nel Campidanese, è stato titolato, capitale della lumaca, grazie a una deliziosa sagra che si tiene ogni anno a ottobre.
Dopo i primi acquazzoni stagionali, consuetudine vuole che si vada per campi alla ricerca di lumache, in dialetto i sizzigorrus o bovaris.
Le lumache escono per nutrirsi solo se la vegetazione è bagnata, infatti non riescono a sopravvivere al sole e passano le ore del giorno ben nascoste in posti umidi, sulle rive dei fossati e sotto la folta vegetazione dove la temperatura si mantiene più fresca e il tasso di umidità è ottimale. Di notte escono per nutrirsi ... e di giorno solo dopo un bel temporale.
Proviamo la ricetta di InsulaGolosaRicette.

Leggi tutto...

Melanzane al sugo

melanzane sugo

Per superare la fatidica estate sarda, ci vuole un fisico bestiale. Le nostre nonne, mamme e noi medesimi non ci facciamo mancare niente. Sveglia la mattina, non troppo presto. Doccia veloce, asciugamano nella borsa e tanta tanta roba da mangiare nella borsa frigo. Il vero sardo doc, preferisce approvvigionarsi direttamente dal frigo di casa. Certamente non disdegna una birra o il caffè nei baretti in riva al mare, ma preferisce andare sul sicuro e portarsi da casa pietanze deliziose, seducenti e appaganti, da gustare in compagnia degli amici, anche nuovi. Sì, perché noi sardi non dimentichiamo mai l'ospitalità, anche verso il vicino (quest'anno un po' lontano) di ombrellone. Diciamo pure che più che virtù è forse un vizio, perché con i nostri beach food vogliamo ingolosire i turisti e sfoggiare la nostra anima sarda. 

Leggi tutto...

Melanzane farcite

melanzane ripiene

Nell'isola di Sardegna soffia il vento. Sempre. Che sia maestrale o libeccio, scirocco o grecale, poco importa. Noi sardi lo amiamo. Il vento ci porta i profumo del mare e i sentori del bosco anche quando siamo in città. Ci scompiglia i capelli e ci soffia nelle orecchie. Ci sconvolge l'umore, a volte mette a tacere il cuore in subbuglio
Chi vive in un'isola capisce di che parlo. Le isole hanno questo vantaggio. Il vento le accarezza da tutte le parti. La sua melodia può essere leggera o potente; è una forza contagiosa che rende vigorosi come le pietre dei Nuraghi e le falesie a picco sul mare, ma anche dolci come l'uva che matura sotto la sua brezza e sensibili come i fenicotteri che prendono il volo in cielo. 

Leggi tutto...

Pollastro con pomodorini

pollo_pomodoroSino a qualche decennio fa, non era raro alzarsi con il canto del gallo. Tante famiglie sarde tenevano, nel cortile, le galline e ovviamente il gallo, che aveva il piacere di svegliare gli abitanti della casa e il vicinato con il suo canto. Chi ha la fortuna di vivere in campagna può godersi ancora questa sveglia, e soprattutto può gustare dei piatti realizzati con la carne di pollo ruspante che non ha nulla a che vedere con quella prodotta negli allevamenti industriali.
La Sardegna vantava la presenza della Gallina Sarda, una specie, forse estinta, a causa del progresso e degli incroci selvaggi. Rimane la speranza di poterla ritrovare, in qualche remoto pollaio dell’isola.... Faccio un appello per ritrovarla... e se qualcuno di voi può darmi informazioni, ve ne sarei molto grata.
InsulaGolosaRicette vi propone una ricetta tanto amata nella mia famiglia, Pollastro con pomodorini, un secondo piatto gustoso e succoso, che riporta alla memoria i pranzi domenicali nella casa di campagna... 

Leggi tutto...

Pollo alle verdure

pollo alle verdure

Girovagare, un po' qua e un po' là, per le piccole attività vicino a casa può essere una sorpresa inaspettata, perché si possono scoprire piccoli gioielli del gusto da portare in tavola.
Il panettiere ti accoglie con il profumo del pane appena sfornato, il pescivendolo con le prelibatezze fresche di mare; il macellaio con le carni allevate nell'azienda a km 0 e il fruttivendolo con una grande varietà di frutta e di verdura di stagione locale. Tutti doni di madre natura, ottimi per piatti salutari oltre che buoni.
 

Leggi tutto...

Polpette al sugo e al forno

Polpette sugo

“Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare....”. Così scriveva Pelligrino Artusi, il grande divulgatore della cucina italiana nel suo libro "La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene ...
Noi non possiamo far altro che condividere il suo pensiero, ma questo non ci preclude la possibilità di proporvi una delle tante ricette delle polpette che gli spagnoli chiamano albondigas, i cinesi shi zi tougli olandesi bitterballen, gli inglesi meatballs e gli arabi Kufta (كفتة) e i sardi... bombas perché le polpette uniscono i popoli, le culture e i gusti delle persone.

InsulaGolosaRicette vuole far piovere sui piatti tante "piccole polpe" che mettono allegria e fanno sorridere tutti ♥

Leggi tutto...

Polpette di verdure

Polpette verdure varie

Metti una sera a cena con gli amici più cari. Metti la battigia sulla spiaggia col sole che tramonta dietro l'orizzonte. Metti che tutti hanno un certo appetito... metti che qualcuno ha già in mano una birra artigianale e la sorseggia sorridendo...
Metti che è il momento di prendere il cestino intrecciato di asfodelo e tirare fuori le polpette di verdure, preparate esclusivamente con prodotti locali dell'orto: cipolle, melanzane, zucchine e ...  tanto altro.

Leggi tutto...

Polpette rustiche al forno

polpette

Polpette, polpettine, polpettone! Nessuno resiste alle palline dorate che rotolano nel piatto. I bambini ne vanno pazzi e gli adulti pure. A casa mia la domenica non mancano mai, e se qualche volta non vengono preparate, c'è sempre qualcuno che protesta! 
Si preparano al sugo, fritte e arrosto con insalate o salse gustose, che richiamano un po' i gusti di altri paesi, ma con InsulaGolosaRicette la tradizione è sempre in tavola e anche questa volta vuole una ricetta 
tutta isolana.

Leggi tutto...

Sa Cordula con i piselli

sa cordula prisurciI pascoli in Sardegna sono sempre buoni. Il clima e la vegetazione sono favorevoli alla pastorizia in ogni periodo dell'anno, tant'è che non manca mai la materia prima per realizzare piatti di carne, formaggi di alta qualità o dolci a base di latte ovino. Tantissime sono le pietanze legate alla pastorizia conosciute ai più, ma esiste una gamma di piatti antichissimi sconosciuti, degni di essere riscoperti e riproposti.
Uno è Sa Cordula, ossia la treccia di agnello, così chiamata per l'aspetto del prodotto finito, frutto di un particolare modo di assemblare le interiora degli agnelli o dei capretti. Sa Cordula si può arrostire a fuoco lento nel caminetto; oppure si può cucinare in umido, 
Sa Cordula cum prisurci, la treccia con i piselli. Anticamente si preparava durante le festività pasquali, quando, insieme agli agnelli da latte, i piselli novelli erano di facile reperibilità. Ecco la ricetta di mia madre, ora di InsulaGolosaRicette.

 

Leggi tutto...

Sa Cordula o Cordedda

sa cordulaSi dice che in Sardegna ci siano più pecore che abitanti. Non so se questo sia vero ma è certo che i sardi hanno gran rispetto per le pecore, perché sono fonte di reddito e alimento base della gastronomia tradizionale. Infatti grazie alla fantasia e alla praticità dei pastori, le parti della carne degli ovini vengono tutte utilizzate perché icucina, come nella vita, nulla va sprecato.
La tradizione vuole che la carne pregiata dell'agnello o del capretto, venga arrostita allo spiedo e aromatizzata con essenze selvatiche. Con le altre parti, non meno nobili, si realizzano piatti antichi che vanno tutelati  per non perderne memoria. 
Un esempio sono i piedini d'agnelloun ottimo antipasto, molto diffuso a Bosa, simile ai Nervetti di piede di bue, o sa Cordula o Cordedda, un secondo piatto realizzato con le parti interne dei capretti o degli agnelli.  

Leggi tutto...

Sa trattalia

In Sardegna ogni paese è un'isola nel senso che ogni comunità rivendica con orgoglio le proprie tradizioni, e in gastronomia, i propri piatti. Si pensi che lo stesso piatto viene chiamato in modi diversi e con un dialetto completamente dissimile, a seconda delle zone geografiche o dei paesi che a volte distano solo pochi chilometri tra loro. Tra i tanti piatti sa Cordula Cordedda, che in alcuni paesi viene chiamata Coratella Trattalia: è un secondo piatto realizzato con le parti interne dei capretti o degli agnelli. Viene arrostita  allo spiedo o in tegame con cipolle e prezzemolo, o ancora insemolata e fritta nell'olio caldo. 
InsulaGolosaRicette ricrea gusti e profumi antichissimi con le diverse ricette per cucinare le frattaglie di agnello o capretto.

Leggi tutto...

Tasca di pecora con piselli

ripieno

Quando il sole è alto, non è difficile notare, sotto gli alberi piegati dal maestrale, le pecore che riposano dopo una giornata passata a vagabondare nei prati, brucando ogni filo d'erba. Fanno un po' paura. Direte che assurdità, una pecora che fa paura... ma se le vedete  in azione, sono capaci di rasare voracemente tutto il verde che trovano, scegliendo le erbe e le essenze migliori dei campi. Per questo motivo i pastori le spostano da un spazio all'altro in modo che ci sia sempre un riciclo costante della vegetazione di cui sono ghiotte. Solo al tramonto ritornano all'ovile ...
In questa pagina InsulaGolosaRicette propone un piatto "
dimenticato" che ogni tanto mia madre prepara: la tasca ripiena di piselli in brodo di pecora. E' un poco lungo da preparare ma ci fa godere del piacere dell'attesa regalandoci, con una sola preparazione due piatti: un secondo di carne la tasca ripiena di piselli e un primo, Bròdu de brebeis, il brodo di carne di pecora, un ottimo primo piatto che a sua volta può essere utilizzato per altre preparazioni culinarie.

 

Leggi tutto...

Trattalia ogliastrina

trattalia in vassoio

Nelle case della Sardegna antica, in cucina comandavano le donne, solo nella preparazione delle carni arrosto "su meri 'e domu", il padrone di casa, aveva la priorità in alcune mansioni. 
Era lui che si preoccupava di accendere il fuoco dopo avere fatto una minuziosa selezione di legna. Nel camino non si metteva mai, ad esempio, la legna di pino perché scoppietta troppo, oppure la legna di asfodelo perché velenosa. Era lui che sceglieva "su schironi", lo spiedo, adatto al tipo di carne prescelta. Era lui che seguiva la cottura della carne dall'inizio fino alla fine. 

Devo dire che le cose non sono cambiate tanto, perché sono gli uomini di casa che ancora oggi amano "giocare col fuoco". 

Leggi tutto...

Trippa alla sarda

trippaNelle case in ladiri, (i mattoni di terra cruda), accanto ai camini accesi, le donne appendevano i cestini di asfodelo, intrecciati a mano, decorati con nastri di raso e ritagli di damascato. Erano gli unici oggetti preziosi che potevano permettersi, ma nonostante la semplicità della casa, erano delle artiste in cucina. E il fuoco nel camino era il loro compagno di cucina preferito. Nel camino arrostivano la carne e il formaggio. E appendevano, sospesa sulla brace ardente, la pentola che serviva per cucinare le zuppe, le minestre e gli stufati. Ogni pietanza era il risultato di conoscenze arcaiche, frutto del passaparola di generazioni di donne in famiglia. Dalle storie tramandate,  InsulaGolosaRicette riscopre i piatti come Sa trippa a sa sarda, la trippa alla sarda, un ottimo secondo piatto profumato alla menta che, grazie alla sua completezza,  può diventare piatto unico.

 

Leggi tutto...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo