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Amaretti sardi

amaretti

Scatole di latta colorate, consumate dal tempo, nascondono preziosi dolcetti di mandorle, croccanti all'esterno e morbidi all'interno, dal retrogusto amaro a cui si deve il loro nome: sono gli amaretti sardi, i principi dei dolci delle feste paesane. Si consumano a colazione o a fine pasto accompagnati da un Moscato  o da un Vermentino bianco. Il loro sapore speziato ricorda paesi lontani, ma è proprio in Sardegna che si coltivavano le mandorle che poi venivano esportate in Francia e in tutta Europa, alle corti dei pasticceri più rinomati. Con l'industrializzazione, la loro coltivazione è andata in disuso, ma i dolci di mandorle continuano ad essere confezionati e consumati in larga scala.
InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta tradizionale della zona dell'Ilglesiente, "rubata" dal ricettario di casa, perché la parola d'ordine è "condividere per non dimenticare i tesori della tradizione popolare".

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Anicini Sardi

Scatola biscotti vintageNell'isola era usanza ricorrente preparare il pane durante la notte e infornarlo nelle prime ore del mattino. Ma era importante non lasciare sprecato il calore del forno a legna, quindi dopo aver cotto il pane, le donne si dilettavano a preparare e a infornare i dolci di mandorle e i biscotti morbidi o secchi. Venivano preparati in grandi quantità e li conservano in cesti di giunco rivestiti con tovaglie di cotone bianco o, più avanti con la industrializzazione, in scatole di latta decorate. 
Tra i deliziosi dolcetti tipici, non possiamo non ricordare gli
 anicini sardi, i tradizionali biscotti secchi da inzuppo. Gli anicini sardi sono la testimonianza dell'influenza culinaria piemontese e genovese nell'isola, così come l'utilizzo del liquore di anice, anche se di provenienza francese.
In Piemonte la preparazione degli anisin si perde nella notte dei tempi, ma è inutile dire che il profumo intenso dell'anice e dei semi è sempre uguale nel tempo e in qualsiasi luogo. 
Ottimi per la prima colazione e non solo, gli anicini sardi li troviamo nelle tavole di ogni matrimonio, cresima, battesimo e qualsivoglia festa comandata. E per i più audaci, sono adatti da "intingere" in vino dolce e liquoroso, come il Moscato di Cagliari.

La ricetta di InsulaGolosaRicette è fedelissima a quella di un secolo fa.

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Aranzadas

dolce di aranceC'era una volta un famoso pasticciere di Nuoro, un certo Battista Guiso, che brevettò nella sua ditta fondata nel 1886, l' Aranciata nuorese. Non era una bibita gassata ma il dolce più antico del nuorese: s'Aranzada. Lo produsse con metodi artigianali, lo confezionò in statole di legno e lo esportò in tutto il mondo, rendendolo famoso oltre i confini dell’isola.
Fu così che i fili dorati dal profumo di arancio e di mandorle dolci, fecero onore alla Sardegna, nei banchetti della Casa Savoia e della Famiglia Reale Inglese (tutto su http://www.aranzada.it).

InsulaGolosaRicette ripropone la ricetta originale di un secolo fa, quella custodita con tanta cura dalle donne nuoresi, orgogliose e fiere di una tradizione bellissima.

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Bianchini sardi deliziosi

bianchini

Il vento di maestrale batte forte in Sardegna, soprattutto sulla costa occidentale. Da queste parti il mare è sempre spumeggiante e le nuvole corrono in cielo, disegnando strane figure. Il vento porta con sé i suoni e i profumi del mare e della terra, del pane e dei dolci appena sfornati, che tanto assomigliano alle nuvole, bianchi e spumosi, come le meringhe sarde, conosciute da tutti come i bianchini sardi
InsulaGolosaRicette ripropone la ricetta dei bianchittus, molto simili alle meringhe di oltremare, ma distinguibili per l'interno morbido e vellutato costellato mandorle. I bianchini sardi sono uno dei tanti dolci tipici offerti nelle ricorrenze come i matrimoni o le feste paesane.

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Biscotti di Fonni

Biscotti di fonniQuali sono i biscotti più buoni della nostra infanzia? Quelli che le nonne ci offrivano la domenica mattina quando andavamo a salutarle dopo la Messa? Ma sì, sono i Savoiardi, i tipici biscotti soffici di origine piemontese. In Sardegna vengono chiamati più comunemente Biscotti di Fonni, perché è nel cuore della Barbagia che se ne vanta una produzione centenaria.
Ottimi da soli ma anche con il caffélatte o con il thé, i fragranti biscotti fonnesi sono molto più soffici dei cugini tradizionali piemontesi, un po' più tostati e dorati, adatti ai tiramisù e alle zuppe inglesi. 
La preparazione dei savoiardi sardi non è semplice, ma si seguono tutti i passaggi in maniera precisa, si rispettano le dosi e i modi, i risultati non mancheranno. La ricetta di InsulaGolosaRicette è quella di un secolo fa, tramandata dalle donne di generazione in generazione.

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Biscotti fatti in casa

biscottiQuando si fanno i biscotti in casa è un'occasione di festa, soprattutto se ci sono i bambini che partecipano alla realizzazione dei biscotti, impiastricciandosi le mani e imbiancandosi le braccia e i capelli di farina. Quante risa e quante chiacchiere, una musica che riempe il cuore.
Non vedo l'ora che ci siano i miei nipotini, così posso impastare i biscotti e fare gran una grande festa.
Intanto ecco la ricetta per i biscotti fatti in casa, tanta bontà e salute. Con questa ricetta si realizza nient'altro che la pasta frolla che può essere utilizzata per i biscotti secchi appunto, spolverati con zucchero a velo o farciti con marmellata oppure con crema di cioccolata, ma anche per le crostate classiche alla marmellata.

 

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Coriccheddos

cuore dolce sposiPer i festeggiamenti nuziali nel nuorese e in altre zone dell'isola, è tradizione sempre viva quella di offrire agli sposi, un dolce a forma di cuore, a base di mandorle e miele, aromatizzato  con buccia d’arancia e zafferano, conosciuto da tutti come Coriccheddos. Il cuore viene offerto anche ai testimoni, ai padrini, ai genitori della coppia come segno di buon augurio e di ringraziamento per la partecipazione alla festa.
Il Coriccheddos, prezioso ed elegante, è ricoperto di uno strato sottile di pasta di pane, finemente decorato e ricamato, con motivi che esprimono l’augurio di benessere, abbondanza, amore e armonia.
Solo mani esperte riescono a realizzare questa bellissima forma d'arte, ma InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta da fare in casa. Tentare non nuoce, magari i cuoricini non saranno belli come nella foto ma saranno sicuramente buonissimi.

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Crema di ricotta alle arance

crema di ricottaFuori il vento soffia forte. Fa molto freddo. L'inverno non è ancora finito, ma la primavera è vicina. In lontananza si sente il tintinnio dei sognagli delle pecore che si radunano vicine vicine, in cerca di riparo. Nell'aria frizzante si spande il profumo delle bacche di mirto e delle arance appena raccolte insieme al sentore di miele scaldato. Tutto ricorda l'infanzia, il tepore del caminetto e la cucina dove le donne di casa preparavano tante delizie per grandi e piccini. 
InsulaGolosaRicette ha scelto un dolce particolare, realizzato con ingredienti semplici, buonissimo.... la Crema di ricotta alle arance e miele.

 

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Fruttini di mandorle

Cestini sardiUn tempo, l'unico divertimento dei bimbi era scorrazzare per i campi e per l'orto a raccogliere la verdura e la frutta colorata. E come in tutte le favole, le cucine odoravano di forno, le fate preparavano i dolcetti dalle forme più svariate: pesche, fichi d'India, pere, mele, fette di angurie, insomma tutto ciò che i bambini sognano e desiderano. Il bambini li chiamavano Fruttini, dolcetti di mandorle ricoperti con una cappa di zucchero colorato. La pazienza e la maestria delle donne sarde ancora una volta si mette in mostra e realizza questi dolci spettacolari degni di una galleria d'arte.
Per onor del vero dobbiamo ricordare che furono gli arabi a portare in Sardegna e in tutto il Mediterraneo questa specialità. Si pensi che questi dolcetti assomigliano tantissimo alla Frutta Martorana, tipico dolce siciliano.

InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta, che a dir il vero, non è proprio facile, ma il divertimento con l'arte è assicurato.

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Ghiaccioli di Arborea

GhiaccioloNei campi inondati dal sole spiccano le piccole fragole rosse tra il verde dell'erba bagnata. Si mimetizzano tra le ortiche e le margherite. Poco lontano le angurie, tutte in fila, si godono i raggi roventi.  La primavera è arrivata e la campagna è in festa. E si fa festa anche nel piccolo borgo di Arborea, nel Campidano Oristanese dove ogni anno, durante la Sagra delle fragole, tra fine aprile e i primi di maggio, gli agricoltori ringraziano la madre terra per aver regalato loro i frutti rossi della passione. 
Durante una sagra ha luogo la fiera locale, il mercato e vari festeggiamenti per promuovere le fragole e le altre produzioni di eccellenza, tipiche di Arborea, come le angurie e i meloni. 
InsulaGolosaRicette vi consiglia una semplice ricetta per preparare in casa dei piccoli dessert a base di fragole e anguria, i ghiaccioli rossi di Arborea che faranno felici i bambini ma anche i più grandi.

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Gueffus

Gueffus

Una leggenda popolare vuole che i gueffus, i raffinati dolci a base di mandorle, siano legati a storie di guerre e di glorie medioevali. Il termine Gueffus deriverebbe da Guelfi, i fedelissimi del Papa che combattevano contro l'Imperatore. Il loro simbolo erano le torri dei castelli, merlate quadrate, che tanto ricordano le frange dei lati estremi della carta velina che avvolge i dolcetti.
La realizzazione dei gueffus è molto semplice. Il trucco per una buona riuscita è sempre nella scelta di ingredienti di ottima qualità. InsulaGolosaRicette vi spiega come realizzarli.

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Aspettando il felice Natale

maiale al vino In ogni periodo dell'anno la macchia mediterranea regala essenze e profumi unici che possiamo replicare nei piatti. In autunno scopriamo il finocchio selvatico e i corbezzoli rossi, in inverno il mirto e l'alloro, in primavera la menta e il timo, in estate... l'erba cipollina e la salvia.
InsulaGolosaRicette propone un secondo piatto

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Manifesti d'Epoca

Cesto di crescione

Anticamente nell'isola si riteneva che su martuzeddu, il crescione d'acqua avesse proprietà afrodisiache specie se consumato in insalata con cipolle e succo di limone.
E' una pianta spontanea che vive in prossimità di corsi d'acqua perché predilige luoghi freschi e ombrosi. Utilizzata a crudo è ricca di vitamina C, sali minerali e oligoelementi ed è ottima i

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