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Spaghetti di mare

Secondo le genti di mare, gli Spaghetti di mare sono un piatto molto afrodisiaco; gli antichi greci gli attribuivano grandi poteri poiché i suoi ingredienti provenivano dal mare che aveva dato i natali ad Afrodite. Nell'arte la dea dell'amore e della sessualità viene infatti ritratta assieme al mare, ai delfini, ai melograni, al mirto e ai limoni...  e qui viene un dubbio, forse Afrodite era sarda....

Dedichiamo questo piatto estivo al mare e alla Dea Afrodite che ci guidi in InsulaGolosaRicette con charme e delicatezza.

 

SPAGHETTI DI MARE
Spaghetti della dea Afrodite

spaghetti di mare

 Ingredienti
400 gr di spaghetti
400 gr pomodorini ciliegia  
16 cozze
16 vongole
10 scampi
10 gamberi
1/2 bicchiere vino bianco vermentino di Sardegna
spicchio  aglio
alcune foglie di alloro
prezzemolo tritato qb
2 cucchiai olio extravergine di oliva
sale qb
peperoncino rosso

Preparazione
Lavate le cozze, le vongole e riponetele in una teglia capiente. Ponetele sul fuoco, spruzzate con il vino e coprite. Quando tutte le valve si saranno aperte, prelevate i molluschi e filtrate il liquido di cottura. Lavate anche i crostacei  sotto l'acqua corrente avendo cura di privarl del budellino nero. Infine tagliate a cubetti i pomodori freschi e  metteteli in una padella capiente con l’olio, l’aglio, l’alloro, i molluschi e i crostacei e fate cuocere per 10 minuti a fuoco lento.  Intanto portate a ebollizione abbondante acqua, salatela e cuocete gli spaghetti. Scolateli quando saranno ancora al dente e versateli nella padella con i frutti di mare. Fate insaporire per alcuni minuti dopo aver irrorato il tutto con il liquido di cottura precedentemente separato. Condite con sale, peperoncino e prezzemolo e servite subito. Buon appetito

 

Una curiosità: Preferite usare sempre ingredienti di stagione che si trovano freschi nei banchi dei pescivendoli in ogni angolo della Sardegna. Seppioline,  calamari, tonno, moscardini, arselle e gamberetti sardi  sono le alternative vincenti agli ingredienti di base.

 

 

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

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