slide6.jpg

Alziamo i calici

Settembre. Il sole è ancora caldo e le api svolazzano dappertutto. É iniziata sa binnenna, la vendemmia.
I nostri nonni e i nostri genitori, direbbero "storie d'altri tempi"... ricordando con nostalgia quei giorni della loro gioventù. Tutta la famiglia si riuniva in campagna e qui iniziava il rito della vendemmia. Innanzitutto venivano lavate le botti di rovere con l'acqua di mare o con l'acqua dolce della fontana; venivano maneggiate con cura e grande religiosità, perché avrebbero custodito il vino per diversi anni a venire. Poi si andava in vigna a binnennai, a tagliare i grappoli d'uva a mano. Grandi casse di uva bianca o nera venivano portate in spalla a su magazzinu della casa padronale. Qui si pigiava l'uva appena raccolta con i piedi scalzi o più avanti con la frantumatrice manuale. Si otteneva così il mosto che veniva lasciato fermentare per alcuni giorni in grandi tini di legno. I fermenti, l'ossigeno, lo zucchero e quant'altro continuavano l'opera. Il mosto veniva poi torchiato e vinificato. Il liquido profumato veniva poi travasato e conservato con cura nelle botti di rovere precedentemente lavate. La cantina era un luogo magico, il forziere che custodiva il tesoro, qui anche le ragnatele avevano un posto d'onore, per non alterare l'habitat naturale e quindi la bontà del vino. Un lavoro sapiente e preciso che, solo chi aveva dovizia del mestiere, sapeva fare.

vini e sentieri

 

Ripercorrendo i ricordi degli anziani e il lavoro di rinomate cantine sarde, da alcuni anni si è iniziato a parlare delle Strade del Vino per ricondurre gli amanti del vino e i turisti verso quei territori che producono vini doc e docg sardi. La curiosità del viaggiatore, la scoperta del profumo e del sentore del vino si amalgama perfettamente al gusto di un buon primo piatto o un dolce curato ad arte, in un contesto paesaggistico e culturale inedito. Ad ogni zona, la sua uva e il suo vino. Ad ogni strada, una sua connotazione culturale e enogastronomica, proprio ad identificare un territorio già di per sé particolare.

Le strade o i sentieri ci riconducono a quei territori e a quelle cantine ormai conosciute in tutto il mondo. Il Cannonau di Jerzu, il Vermentino di Gallura, il Carignano del Sulcis, il Nuragus di Cagliari, la Malvasia di Bosa e la Vernaccia di Oristano sono alcuni esempi di uno straordinario panorama enologico che proviamo a farvi conoscere.


L'augurio è quello di iniziare il cammino e di scoprire i diversi sentieri del vino, perché quel che conta non è la meta ma il percorso, con i suoi sapori, i suoi panorami, la sua cultura, i suoi racconti.

Alziamo i calici e brindiamo a noi e alla Sardegna.

Aspettando il felice Natale

Domu_sardaProtagonista autunnale delle tavole più glamour è la lumaca, molto amata in Sardegna, tanto che Gesico, piccolo paese nel Campidanese, è stato titolato, capitale della lumaca, grazie a una deliziosa sagra che si tiene ogni anno a ottobre.
Dopo i primi acquazzoni stagionali, consuetudine vuole che si vada per campi alla ri

...

Manifesti d'Epoca

Carciofi olio

Il carciofo è un ortaggio originario del bacino del Mediterraneo. Ne abbiamo testimonianze nella civiltà egizia e greca. Fu coltivato anche nel periodo romano per le sue proprietà gastronomiche e salutistiche. L'odierno nome del carciofo deriva forse dalla parola araba Harsciof o Al-Kharsuf che significa spina di terra e pianta che pun

...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo