

Il sambuco, sambucus nigra, è una piccola pianta molto diffusa in tutta Europa e nel Mediterraneo, soprattutto nella macchia e in
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I nostalgici dell'estate dicono che l'autunno è una stagione triste ma credo che non sono mai andati in giro per campagne e per boschi nei suoi primi giorni, quando le giornate incominciano un po' più tardi e finiscono un po' prima. La luce ha un colore diverso in queste giornate. Si riflette più calda nel paesaggio, soffusa e dolce, virando verso l'arancio e il rosso fino a raggiungere il profilo delle ombre.
Per chi ama la gastronomia, come noi, l'autunno è sicuramente il periodo più ricco di prelibatezze. Pensate all'uva, alle castagne, alle noci, alle olive, alle melagrane e soprattutto ai cachi, i frutti orientali che colorano la nostra stagione autunnale.

Ho sempre amato leggere. Passavo ore e ore a leggere e fantasticare soprattutto in estate, quando il tempo libero era dilatato per diverse settimane. Autori europei e mediorientali sono i miei preferiti: raccontano storie e mondi diversi tra loro ma sempre contemporanei e vicini al mio mondo.
Tempo fa mi sono ritrovata tra le mani una poesia di Goethe, il viaggiatore del Gran Tour in Italia dal 1786 al 1788. Egli non visitò mai la Sardegna ma rileggendo la sua poesia ho rivisto la mia terra, i suoi profumi, i suoi colori.
Quando la giornata è interminabile mi prendo una pausa. L'ozio è un vero toccasana, mi aiuta a ritrovare le energie positive e la giornata svolta in meglio.
Prendo una delle mie riviste preferite, abbasso il volume della tv, disattivo le notifiche social e mi godo il momento.

Non amo entrare in competizione, preferisco entrare nella mia bella cucina, mettere sul tavolo tanti ingredienti e preparare i biscotti.
Non serve un'occasione speciale, mi basta solo la voglia di profumare la casa con l'aroma di miele o cioccolato.
Il primo autunno è ancora mite ma messaggero di giornate più fredde.
La sua luce rosata mi porta nel frutteto tra gli agrumi, i melagrani e i meli colorati che rilasciano un leggero sentore di pioggia e di felicità; scelgo con minuzia i frutti più maturi e torno in cucina, accendo il forno inizio a preparare i biscotti di mele di Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ che ben conosciamo per le sue ghiottonerie ♥
Fare i biscotti a mano è un'occasione di festa, soprattutto se ci sono i bambini che si impiastricciano le mani e si imbiancano le braccia e i capelli di farina. Quante risa e quante chiacchiere, una musica che riempie il cuore ♥
Non vedo l'ora che arrivino i miei nipotini per le vacanze, così posso impastare i biscotti e fare una grande festa.
Ecco la ricetta per la pasta frolla che viene utilizzata come base per i biscotti della nonna: spolverati con zucchero a velo oppure farciti con marmellata o con crema di cioccolata. La pasta frolla è, anche, la base di crostate classiche alla marmellata.

La raccolta delle olive ha tradizioni lontanissime. Tutto inizia con la fine della stagione di raccolta dell'anno precedente. Gli alberi d'ulivo vengono potati a fine inverno, quando le temperature non sono molto basse perché potrebbero danneggiarli. La potatura non deve mai essere aggressiva ma studiata in modo che tutti i rami vengano illuminati dal sole.
A primavera iniziano a vedersi i primi boccioli che si trasformano in piccoli con fiori bianchi, privi, però, di apparato di richiamo, di nettare e di profumi. L'impollinazione dell'olivo non dipende dagli insetti. Il suo polline, abbondante, liscio e leggero si disperde grazie al vento, tant'è l'ulivo fa parte delle piante che utilizzano l'impollinazione anemofila.
Il vento, benché si dica, è un grande amico dell'ulivo, perché mezzo di dispersione del polline. Pensate che solo il 2-3% dei fiori viene impollinato, diventa frutto e futuro raccolto in autunno.
Non ci resta che aspettare le belle giornate di autunno per iniziare la raccolta delle olive, prediligendo quella a mano.
InsulaGolosaRicette vi propone una ricetta semplice per conservare le olive verdi: le olive confettate, ottime come contorno, come antipasto o per insaporire le carni di suino in umido, da consumare durante tutto l'anno. Ci vuole solo un po' di tempo e di pazienza e il gioco è fatto.
Si dice che in Sardegna ci siano più pecore che abitanti. Non so se questo sia vero ma è certo che i sardi hanno gran rispetto per le pecore, perché sono fonte di reddito e alimento base della gastronomia tradizionale.
Infatti grazie alla fantasia e alla praticità dei pastori, le par
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