
Scopa mascius, sabina femina, tuvura, Era, Kastanariu, Iscoba

Il paesaggio sardo, in primavera, si veste di tanti colori. Tra la macchia spuntano
...

Scatole di latta colorate, consumate dal tempo, nascondono preziosi dolcetti di mandorle, croccanti all'esterno e morbidi all'interno, dal retrogusto amaro a cui si deve il loro nome: sono gli amaretti sardi, i principi dei dolci delle feste paesane.
Si consumano a colazione o a fine pasto accompagnati da un Moscato o da un Vermentino bianco. Il loro sapore speziato ricorda paesi lontani, ma è proprio in Sardegna che si coltivavano le mandorle che poi venivano esportate in Francia e in tutta Europa, alle corti dei pasticceri più rinomati. Con l'industrializzazione, la loro coltivazione è andata in disuso, ma i dolci di mandorle continuano ad essere confezionati e consumati in larga scala.
InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta tradizionale della zona dell'Iglesiente, "rubata" dal ricettario di casa, perché la parola d'ordine è "condividere per non dimenticare i tesori della tradizione popolare".

Ho sempre amato leggere. Passavo ore e ore a leggere e fantasticare soprattutto in estate, quando il tempo libero era dilatato per diverse settimane. Autori europei e mediorientali sono i miei preferiti: raccontano storie e mondi diversi tra loro ma sempre contemporanei e vicini al mio mondo.
Tempo fa mi sono ritrovata tra le mani una poesia di Goethe, il viaggiatore del Gran Tour in Italia dal 1786 al 1788. Egli non visitò mai la Sardegna ma rileggendo la sua poesia ho rivisto la mia terra, i suoi profumi, i suoi colori.

Non amo entrare in competizione, preferisco entrare nella mia bella cucina, mettere sul tavolo tanti ingredienti e preparare i biscotti.
Non serve un'occasione speciale, mi basta solo la voglia di profumare la casa con l'aroma di miele o cioccolato.
Il primo autunno è ancora mite ma messaggero di giornate più fredde.
La sua luce rosata mi porta nel frutteto tra gli agrumi, i melagrani e i meli colorati che rilasciano un leggero sentore di pioggia e di felicità; scelgo con minuzia i frutti più maturi e torno in cucina, accendo il forno inizio a preparare i biscotti di mele di Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ che ben conosciamo per le sue ghiottonerie ♥

L'agrifoglio, simbolo dell'inverno e del Natale, è stata considerata una pianta portafortuna ancor prima del Cristianesimo. Si credeva proteggesse gli abitanti delle case da demoni e streghe. Tradizione vuole che fosse presente in tutte le case, anche delle famiglie più povere.
Le sue bacche rosse simboleggiano la fertilità durante l'oscurità dell'inverno, e la promessa del ritorno della luce e del calore. La loro maturazione coincide infatti con la rinascita del sole al solstizio d'inverno. Il solstizio era simbolicamente rappresentato da una battaglia tra la quercia estiva e, appunto, l'agrifoglio invernale.
Con l'arrivo del nuovo anno InsulaGolosaRicette è felice di regalarvi il Calendario dell'Anno 2026
Buon anno nuovo ♥

Clicca e scarica il Calendario del Nuovo Anno in pdf, facile da stampare e conservare
Nella cucina tradizionale le patate e le erbe aromatiche sono considerate ingredienti primari per tutte le pietanze locali. Le patate vengono coltivate negli orti come si faceva nel secolo scorso prediligendo quelle bianche e gialle perché più facili da curare.
Le erbe aromatiche invece si trovano facilmente in natura anche se ultimamente st
...