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Carciofi spinosi sott'olio

Carciofi olio

Il carciofo è un ortaggio originario del bacino del Mediterraneo. Ne abbiamo testimonianze nella civiltà egizia e greca. Fu coltivato anche nel periodo romano per le sue proprietà gastronomiche e salutistiche. L'odierno nome del carciofo deriva forse dalla parola araba Harsciof o Al-Kharsuf che significa spina di terra e pianta che punge. Ci hanno sempre fatto credere che il carciofo fosse una ortaggio di aspetto poco bello per via delle sue spine appuntite, ma la leggenda ci racconta un'altra storia. 
Zeus, il re degli dei, un giorno si innamorò della ninfa Cynara che viveva insieme alle altre ninfe nelle acque dei laghi e dei fiumi, tra le montagne, nei boschi o in ogni altro luogo della natura perché erano divinità minori legate alla natura. Cynara aveva occhi verdi dalle sfumature viola e la pelle rosata. Il suo corpo, snello e proporzionato, aveva  un portamento elegante e flessuoso con i suoi lunghi capelli color cenere (Cynara significa cenere). La ninfa era una fanciulla dal cuore gentile ma era anche orgogliosa e volubile. Così quando Zeus cominciò a farle la corte, lei lo rifiutò più volte. Zeus, ferito nell'orgoglio, decise di trasformarla in un vegetale che tanto le assomiglia: verde, spinoso e rigido all'esterno, come era stato il suo carattere orgoglioso e volubile, ma dentro, tenero e dolce, come l'animo della ragazza, e dal color viola, come i suoi occhi. Nacque così il carciofo.
In Sardegna, dall'autunno fino all'inverno inoltrato, si produce il Carciofo Spinoso,  che viene utilizzato in diversi modi, come contorno e come ingrediente di primi e secondi piatti. InsulaGolosaRicette propone la ricetta dei Carciofi spinosi sott'olio da preparare, conservare e consumare quando la natura va a riposo e non li troviamo più nell'orto.

 

CARCIOFI SPINOSI SOTT'OLIO
Sa Canciofa in s'ollu

 

Carciofo sardo

Ingredienti
2 dozzine di carciofi spinosi 
3 dl di aceto di vino
olio extravergine di oliva
sale qb
1 limone

Preparazione
Tagliate in modo circolare le punte spinose più esterne dei carciofi, eliminate poi le foglie più dure dalla base. Pulite i gambi e tagliateli a tocchetti lunghi. Ricordate di immergere i carciofi in acqua e succo di limone per evitare di farli ingiallire. Portate ad ebollizione l'acqua a cui avete aggiunto l'aceto e il sale. Dopo circa 10 minuti scolate i carciofi ancora al dente e lasciateli raffreddare in un colapasta. Adagiateli poi in un panno e lasciateli asciugare per bene. Prendete un vaso di vetro ermetico e sterilizzatelo al forno. Ora potete disporre o carciofi a strati nel vaso, e ricopriteli con l'olio. Chiudete il vaso e lasciate riposare. Dopo qualche giorno controllate il livello dell'olio, se si abbassato aggiungete altro olio fino a coprire completamente i carciofi. Conservateli in luogo fresco e asciutto e consumateli entro 3 mesi al massimo.

Curiosità: Alcune massaie aggiungono all'acqua di cottura alcune foglie di alloro. Inoltre nella fase finale di conservazione alternano i carciofi a foglie di alloro e insaporiscono con pepe in grani 

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