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Lumache gratinate

Domu_sardaProtagonista autunnale delle tavole più glamour è la lumaca, molto amata in Sardegna, tanto che Gesico, piccolo paese nel Campidanese, è stato titolato, capitale della lumaca, grazie a una deliziosa sagra che si tiene ogni anno a ottobre.
Dopo i primi acquazzoni stagionali, consuetudine vuole che si vada per campi alla ricerca di lumache, in dialetto i sizzigorrus o bovaris.
Le lumache escono per nutrirsi solo se la vegetazione è bagnata, infatti non riescono a sopravvivere al sole e passano le ore del giorno ben nascoste in posti umidi, sulle rive dei fossati e sotto la folta vegetazione dove la temperatura si mantiene più fresca e il tasso di umidità è ottimale. Di notte escono per nutrirsi ... e di giorno solo dopo un bel temporale.
Proviamo la ricetta di InsulaGolosaRicette.

 

RICETTA "COCOIDDU A PIENU"
Lumache ripiene

 
lumache

Ingredienti
1 kg di lumache (Bovaris)
100 gr di pane grattugiato
3 pomodori secchi
prezzemolo
mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva
mezzo bicchiere di vino bianco
aglio
aceto
sale

 

Preparazione
Dopo aver lasciato le lumache a spurgare, lavatele in abbondante acqua e aceto, ripetendo l'operazione più volte. Prendete poi un una pentola di acqua fredda in cui aggiungete l'aglio e aceto a piacere, il sale e le lumache Coprite la pentola e lasciate riposare per 15 minuti in modo che le lumache sbuchino fuori dal guscio. Poi accendete il fuoco e tenete la fiamma molto bassa, si formerà una schiuma da togliere di tanto in tanto. Quando l'acqua è tiepida, alzate la fiamma e fate bollire per 10 minuti. Scolate le lumache, risciacquatele e mettetele ad asciugare su un canovaccio di cotone. Tagliuzzate i pomodori secchi, tritate il prezzemolo e amalgamate il tutto con mezzo bicchiere di vino e il pane grattugiato, aggiungendo filo d'olio fino ad avere un composto omogeneo. Una volta pronto farcite ogni lumaca, disponeteli in una teglia, irrorateli con un filo d'olio e infornate a 200° per 10 minuti.

 

Curiosità: Per spurgare le lumache basta metterle in un cestino con la farina di polenta per un paio di giorni avendo cura di coprirle con un retino... altrimenti scappano!!!

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

Dolci di Carnevale

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