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Sa Casada

sa casadaQualche giorno fa, il pastore ci ha regalato una bottiglia di latte. Appena mia madre lo ha versato in un tegame di terracotta per pastorizzarlo, ha capito che non era un semplice latte, ma latte di colostro, ovvero il latte che la pecora o la capra produce dopo aver partorito e con cui nutre l'agnellino nei primi giorni di vita. Il piccolo però non consuma tutto il colostro, quindi il rimanente viene munto e utilizzato in tanti modi, ad esempio come base per il formaggio o la ricotta.
Anticamente i pastori, soli nelle capanne di ginepro e pietra, su, nei monti del Gennargentu o del Limbara, lontani dalle loro famiglie e da casa, accendevano il fuoco e utilizzavano questo meraviglioso liquido per preparare Sa Casada, un delizioso dessert ormai dimenticato, tutto da riscoprire e da riportare nelle nostre tavole perché oltre che essere un dolce da veri gourmet, è un ottimo nutrimento in quanto ricco di proteine.
InsulaGolosaRicette vi racconta la vera ricetta del pastore sardo, facile da replicare.

 

SA CASADA 
Dessert cremoso 

Ingredienti
latte di colostro
scorza di limone non trattato
zucchero a piacere

Preparazione
Versate il liquido in un recipiente di terracotta e riscaldatelo a fuoco lento, avendo cura di rimestarlo con un cucchiaio di legno in continuazione, fino a quando non assume la consistenza di una crema. Aggiungete la scorza di un limone non trattato, facendo attenzione a non lasciare la parte bianca. Si consuma quando è completamente freddo. Ora potete gustarlo aggiungendo una spolverata di zucchero semolato per renderlo più dolce.
 

 

Un suggerimento di un lettore
Un caro lettore, Gianni Mereu di Sorgono (Nu) mi ha raccontato che nella sua famiglia, da più di sessant'anni preparano sa casada, aggiungendo al latte solo sale in cottura e null'altro. Inoltre per renderla più cremosa aggiungono una piccola percentuale di latte e la consumano anche tiepida.

Che dire, ogni paese ha la sua tradizione ed è bello condividerla con gli altri!

 

Curiosità: Per rendere più innovativo questo dessert antico, vi suggerisco di preparare un letto di mandorle tostate e tritate nel fondo di un bicchiere di vetro trasparente e di adagiarvi sopra Sa Casada e spolverizzarla con altre mandorle tritate 

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