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Sternbergia lutea

zafferanastro

In autunno la campagna si colora di toni caldi e avvolgenti. Tra i ricci spinosi delle castagne e le foglie

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Casalinghe disperate... mai♥

Trattalia ogliastrina

trattalia in vassoio

Nelle case della Sardegna antica, in cucina comandavano le donne, solo nella preparazione delle carni arrosto "su meri 'e domu", il padrone di casa, aveva la priorità in alcune mansioni. 
Era lui che si preoccupava di accendere il fuoco dopo avere fatto una minuziosa selezione di legna. Nel camino non si metteva mai, ad esempio, la legna di pino perché scoppietta troppo, oppure la legna di asfodelo perché velenosa. Era lui che sceglieva "su schironi", lo spiedo, adatto al tipo di carne prescelta. Era lui che seguiva la cottura della carne dall'inizio fino alla fine. 

Devo dire che le cose non sono cambiate tanto, perché sono gli uomini di casa che ancora oggi amano "giocare col fuoco". 

Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ ha deciso di cucinare un arrosto di carne tipico del territorio dove abita, Sa Trattalia ogliastrina con l'aiuto, ovviamente, del suo consorte Marcello. 
Sa trattalia è antichissimo piatto, per alcuni nuragico, a base di interiora di agnello che si consuma durante le feste di Natale e di Pasqua. 
Attenzione a non confonderlo con 
Sa Cordha, perché è tutta un'altra storia ... 

 

SA TRATTALIA OGLIASTRINA 

Fasi di preparazione

 

Ingredienti
interiora di agnello: cuore, polmoni, fegato, peritoneo, intestino tenue
fette di pancetta di maiale stagionata
fette di pane raffermo
sale qb

 

Preparazione
Lavate bene l'intestino con acqua bollente per eliminare tutte le impurità. Tagliate a pezzi grandi il cuore, il polmone e il fegato (1), la pancetta di maiale stagionata e il pane (2). Infilzate il tutto nello spiedo, iniziando con il pane e poi alternando gli ingredienti, fino a esaurirli tutti e chiudendo sempre con una fetta di pane (3). Ricoprite il tutto con "sa mappa" (peritoneo) (4/5) e infine attorcigliateci intorno l'intestino tenue (6/7). Sistemate lo spiedo vicino alla brace ardente avendo cura di girarlo spesso. Per una buona cottura occorrono almeno due ore, o almeno fino a quando risulta dorato. Salate a piacere. Infine togliete Sa trattalia ancora calda dallo spiedo e adagiatela su un letto di pane.

Buon appetito ♥ 

 

Curiosità: Sa trattalia si gusta con un buon vino rosso corposo del territorio   

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

In Sardegna ogni paese è un'isola nel senso che ogni comunità rivendica con orgoglio le proprie tradizioni, e in gastronomia, i propri piatti. Si pensi che lo stesso piatto viene chiamato in modi diversi e con un dialetto completamente dissimile, a seconda delle zone geografiche o dei paesi che a v

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