slide6.jpg

Meraviglie di Carnevale

meraviglie di carnevaleIn Sardegna l'inverno non è solo neve nei monti e vento sulle coste. L'inverno è soprattutto Carnevale. Nelle piazze le maschere danzano intorno ai fuochi di Sant'Antonio Abate, e gli zoccoli dei cavalli echeggiano nelle viuzze dei paesi in festa.
Nelle case si si preparano i dolci e le fritture di carnevale dai nomi più svariati. Tra le fritture più conosciute ci sono le
Meraviglie di Carnevale, il loro nome fa un po' sognare anche se nella maggior parte dell'isola le chiamano Chiacchiere per il particolare suono che si produce quando si mangiano. Le meraviglie sono un dolce semplice, solitamente dalla forma rettangolare o a rombo, cosparso di zucchero semolato. In alcuni paesi del nuorese hanno la forma di una treccia a anello, ricoperte con lo zucchero a velo e vengono chiamate Orulettas. In Gallura le preparano allo stesso modo ma le ricoprono con il miele e la scorza d'arancia, e le chiamano Trizzas o Origliette. 
Tutte ottime da sgranocchiare davanti al camino acceso o in giro per le stradine dei paesi in cerca di curiosità e divertimento.

 

MERAVIGLIE di CARNEVALE
Meraviglias, Orulettas, Trizzas o Origliette

 rotella per la pasta

Ingredienti 
300 gr di farina tipo 0
50 gr di zucchero
3 uova
scorza di unìarancia o di un limone 

miele per guarnire

 


Preparazione
Unite la farina alle uova, allo zucchero e all’acqua salata intiepidita. Aggiungete la scorza dell'arancia o del limone, impastate il tutto fino ad avere una pasta morbida e ben amalgamata. Ora stendete la pasta in sfoglie sottili e con la rotella dentata ritagliate dei piccoli pezzi dando la forma che desiderate. Friggete velocemente in olio caldo e versateci sopra il miele precedentemente riscaldato a bagnomaria e insaporito col la scorza del limone o dell’arancia. In alternativa utilizzate lo zucchero semolato o quello a velo.

Curiosità: Le Meraviglie di Carnevale si accompagnano bene ai "meravigliosi" vini bianchi frizzanti o secchi, prodotti in Sardegna

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

trippaNelle case in ladiri, (i mattoni di terra cruda), accanto ai camini accesi, le donne appendevano i cestini di asfodelo, intrecciati a mano, decorati con nastri di raso e ritagli di damascato. Erano gli unici oggetti preziosi che potevano permettersi, ma nonostante la semplicità della casa, erano delle artiste in cucina. E

...

Manifesti d'Epoca

olive

In autunno tra i colori dorati e aranciati, spiccano i verdi e i viola delle olive mature. E' il tempo della raccolta delle olive. Ancora oggi nelle campagne le famiglie fanno la tradizionale raccolta manuale; ai piedi della pianta vengono preparate le piazzole dove le olive mature cadono a terra,

...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo