slide9.jpg

Miele di lavanda selvatica

miele lavandaChe meraviglia spalmare il miele sul pane appena sfornato, e se è amarognolo, ancora meglio. Ma perché ci sono anche tipi di miele amari? Ebbene sì e soprattutto in Sardegna, una terra capace di regalare sempre, sapori particolari, grazie alla sua unicità.
Tra i tipi di miele amaro il più conosciuto è quello di lavanda selvatica, una pianta dal delizioso fiore primaverile che cresce spontaneo nella macchia mediterranea in luoghi poco accessibili ai più. 
Essendo una pianta mellifera, il suo colore blu inteso e il suo profumo aromatico attirano le api che producono un miele particolarissimo, un po' "saponoso" a detta di molti.
Il miele monoflora di Lavanda Selvatica ha un colore ambrato chiaro con aroma balsamico fiorito. A dir il vero, solo quando si scioglie in bocca, sprigiona il profumo di lavanda balsamica, tant'è che in cucina viene abbinato a formaggi corposi e saporiti, perché ne esalta il gusto. Viene utilizzato anche come dolcificante di tisane e infusi perché ha grandi proprietà organolettiche per la salute del corpo e della mente.
Grazie alla sua unicità il miele di lavanda selvatica è stato riconosciuto tra i prodotti tutelati dall'Arca del Gusto che ha come fine ultimo la salvaguardia e il recupero di eccellenze gastronomiche a rischio di estinzione, perché appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta e non solo ad una circoscritta comunità. Per saperne di più: http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/miele-di-lavanda-selvatica/

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

sa cordula prisurciI pascoli in Sardegna sono sempre buoni. Il clima e la vegetazione sono favorevoli alla pastorizia in ogni periodo dell'anno, tant'è che non manca mai la materia prima per realizzare piatti di carne, formaggi di alta qualità o dolci a base di latte ovino. Tantissime sono le pietanze legate alla p

...

Manifesti d'Epoca

Carciofi olio

Il carciofo è un ortaggio originario del bacino del Mediterraneo. Ne abbiamo testimonianze nella civiltà egizia e greca. Fu coltivato anche nel periodo romano per le sue proprietà gastronomiche e salutistiche. L'odierno nome del carciofo deriva forse dalla parola araba Harsciof o Al-Kharsuf che significa spina di terra e pianta che pun

...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo