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Arròsa de monti

peonia

Ad aprile e maggio tra le rocce dei freschi altopiani del Gennargentu e del Monte Linas fino ad

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Casalinghe disperate... mai♥

Pardulas de casu

pardulas casu

In Sardegna è consuetudine acquistare il formaggio a km zero, direttamente dal pastore. Disertare il supermercato, con annessa fuga dalla città, è sempre una buona occasione per una gita fuori porta. Negli ovili di campagna, circondati dalla macchia mediterranea, i pastori lavorano il latte, così come si faceva una volta, producendo ricotte e formaggi di eccellenza. In primavera l'offerta di questi prodotti tipici è molto ampia, perché la produzione del latte è più alta.
D'altro canto le padrone di casa, sono ancora più esigenti, nella ricerca delle materie prime. Nel loro taccuino c'è una lista lunghissima di piatti e  dolci tipici, tutti da preparare per le feste pasquali.
Tra i dolci della tradizione, i più amati sono le Pardulas de casu, la cui base è un formaggio antico, come i pascoli dell'Ogliastra: 
'Su casu 'e matula'.
Questo è un formaggio crudo, non salato, ottenuto dalla lavorazione dal latte intero di pecora o capra. Si dice che il suo nome derivi dal termine sardo ammattulàu che significa fiacco, privo di forze e inerte così come si presenta, appunto, su casu 'e matula.

Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ ha indossato il grembiule di cuoca di casa e in occasione della Santa Pasqua ha preparato le Pardulas de casu e' matula  un vero omaggio alla tradizione pastorale del territorio dell'Ogliastra e della Sardegna intera.

InsulaGolosaRicette ringrazia, ricordandovi che non c'è primavera senza le Pardulas!

 

PARDULAS DE CASU E' MATULA
Formaggelle di formaggio

pardulas fasi

 

Ingredienti per la sfoglia
900 g di farina
una manciata di semola fine
100 g di strutto
100 g di zucchero
200 ml di acqua di fonte

Ingredienti per ripieno
1 kg di casu e' matula
250 g di zucchero semolato
50 g di semola fine

la buccia grattugiata di 3 arance e 1 limone
1 uovo intero
6/8 tuorli qb

 

Preparazione
Iniziate dal ripieno. Tagliate a fette su casu e' matula, il tipico formaggio fresco che si produce nel periodo primaverile, (1) avvolgetelo nella carta assorbente bianca, facendo attenzione a non utilizzare quella con i decori perché potrebbe rilasciare colore. Riponetelo, per una notte intera, in uno scolapasta, con un peso sopra, in modo che rilasci tutto il siero. 
Una volta scolato, liberatelo dallo carta assorbente e grattugiatelo. Aggiungete al formaggio, la buccia grattugiata delle arance e del limone, lo zucchero, la semola e l'uovo intero. Mescolate fino ad avere un composto uniforme. Infine unite i tuorli d'uovo, uno alla volta, fino ad avere un impasto morbido ma non troppo. Regola vuole che 1 kg di formaggio, assorba da 6 tuorli, ma potrebbe essere necessario arrivare fino a 8 tuorli. (2)
Mettete da parte e preparate la sfoglia, mescolando la farina e la semola, con l'acqua, lo strutto e lo zucchero. Quando l'impasto è liscio e compatto  (3), potete procedere a tirare la pasta e a ritagliare le tipiche formine per le pardulas (4). Riponeteci dentro una noce di ripieno e chiudete "pizzicando" la pasta seguendo le punte di una stella (5). Disponete le pardulas su una teglia rivestita da carta forno (6) e infornate in forno a 180° C per circa 20 minuti, fino a quando risultano dorate (7).
Lasciatele raffreddare e poi riponeteli in un cesto di asfodelo intrecciato, come vuole la tradizione (8).

Curiosità: Le pardulas si preparano, anche in altri paesi della Sardegna, ma con delle varianti. Ad esempio il formaggio è sostituito dalla ricotta fresca a cui si aggiunge un pizzico di zafferano, così come da ricetta 

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