slide11.jpg

Pramma agreste, Buatta

palma nana

La palma nanapalma di San Pietro, (nome scientifico Chamaerops humilis L.è un arbusto cespuglioso della macchia mediterranea, con fusto breve tipico nelle

...

Selina Schirru, Cuoca Vagabonda

Carrubo

Carruba, Garrofa, Silibba, Silimba, Thilibba, Thilimba

carrubo

Il carrubo è un arbusto sempreverde con chioma tondeggiante e espansa. In Sardegna è conosciuto come Silibba e si trova soprattutto nelle zone orientali e meridionali. Non supera mai l'altezza di 10 metri. La sua crescita è lenta ma può vivere fino a 500 anni. Vive nei territori più caldi della macchia mediterranea accompagnandosi a olivastro, palma nana, fillirea maggiore, lentisco, mirto e altre specie arbustive ed erbacee. 
I frutti, le carrube, maturano tra agosto e settembre dell’anno seguente alla fioritura. Essi sono dei baccelli simili a quelli delle fave, nel cui interno troviamo i semi di carruba che, una volta essiccati, vengono macinati per la produzione della farina di carruba,  dal sapore di cioccolato, con cui si confezionano prodotti da forno e  biscotteria. Ma anche liquori e sciroppi.
I semi hanno la forma di lenticchie, detti carati, grazie al loro peso costante erano usati in passato per pesare oro e pietre preziose; da qui la denominazione "carati".
Nelle aree con una certa densità di piante, il carrubo è una pianta mellifera e bottinata dalle api e se ne può ricavare un miele uniflorale, dal profumo che ricorda il frutto e dal sapore inebriante. Il miele di carrubo è di difficile produzione, essendo un miele invernale.
Nonostante le sue ottime qualità, il carrubo fa parte dei frutti dimenticati, da riscoprire e coltivare. Si pensi che oggi il 72% dei carrubi italiani si trova in provincia di Ragusa, con una produzione in crescita anche grazie a un fiorente  export sui mercati di tutto il mondo.
Perché non replicare questo trend anche in Sardegna?

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

Domu_sardaProtagonista autunnale delle tavole più glamour è la lumaca, molto amata in Sardegna, tanto che Gesico, piccolo paese nel Campidanese, è stato titolato, capitale della lumaca, grazie a una deliziosa sagra che si tiene ogni anno a ottobre.
Dopo i primi acquazzoni stagionali, consuetudine vuole che si vada per campi alla ri

...

Pecora, centro del mondo rurale

Manifesti d'Epoca

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo