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Sipulas de ferru

zippole con il ferro

Ogni scusa è buona per fare dolci, dolcetti e dolcettini... che sia Natale o Carnevale, Pasqua o Ferragosto, la voglia di fare dolci non manca mai.
Basta un poco di zucchero, farina e tanta allegria e come per magia tanti piccoli gioielli si moltiplicano sul tavolo da cucina e aspettano solo di essere gustati.
InsulaGolosaRicette, più golosa che mai, cede il passo a Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥.

Ha indossato il grembiule di cuoca di casa, si è "armata di tanta pazienza" e ha preparato un dolce di carnevale tipico di dell'Ogliastra, dalle forme più diverse: Sipulas de Ferru, per la felicità di tutti 

InsulaGolosaRicette ringrazia!

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SIPULAS DE FERRU
Zippole con il ferro

Ingredienti 
500 g di farina
3 cucchiai di zucchero
3 uova freschissime
250 ml di latte
scorza grattugiata di 3 arance e un limone
un bicchierino di liquore di melograno fatto in casa
oppure acquavite
olio per friggere
zucchero a velo per decorare

 

Preparazione
Iniziate a mettere in una terrina i liquidi, mescolate e poi aggiungete, poco alla volta la farina setacciata. Continuate a mescolare fino ad avere una pastella fluida (1). Coprite la terrina con una pellicola per alimenti e riponete il tutto in frigorifero per 40/50 minuti circa. 
Nel frattempo preparate il tegame con l'olio, scegliete gli stampi in acciaio (2) che più preferite e stendete su un piano dei fogli di carta assorbente. Trascorso il tempo di riposo della pastella, portate a temperatura l'olio, prendete lo stampo e immergetelo nell'olio caldo (3) in modo che poi la pastella aderisca facilmente. Immergetelo quindi nella pastella (4) e poi nell'olio caldo (5). Pochi secondi (6) e .... voilà... togliete sa sipula dall'olio (7). Riponetela sulla carta assorbente (8) e continuate così fino a consumare tutta la pastella.
Un abbondante spolverata di zucchero a velo e le sipulas da ferru sono pronte ...buon appetito ♥

Curiosità: Questi deliziosi dolci carnevaleschi possono essere farciti anche con la crema pasticcera 

Chef Quinto Bassu, custode della cucina tradizionale

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