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Carruba, Garrofa, Silibba, Silimba, Thilibba, Thilimba

carrubo

Il carrubo è un arbusto sempreverde con chioma tondeggiante e espansa. In Sardegna è conosciuto come Silibba e s

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Carnevale, ogni dolce vale

Casalinghe disperate... mai♥

Ravioli di ricotta

ravioliI Ravioli di ricotta sono un primo piatto della tradizione regionale. A seconda dei paesi e delle zone vengono denominati con nomi diversi: culurgionis, colunzones, culurzones, culurjones, culirgionis, culixonis, culurgionis, cruguxionis, insomma chi più ne dice, più ne cucini! I ravioli di ricotta vengono chiamati anche culurgionis a mazz’e pardula, cioè ravioli col ripieno delle pardulas, le formagelle, il tipico dolce pasquale a cui è stato dedicato uno spazio nella sezione Dolci.

  

Ingredienti per la sfoglia
800 g di farina di semola di grano duro
2 uova intere
1 bicchiere di olio extravergine d’oliva
sale


Ingredienti per il ripieno
500 g di ricotta
2 uova intere
sale
zafferano
cannella
scorza di limone o arancio grattugiato

ravioli crudi

Ingredienti per il sugo
1 confezione di pelati o pomodori da sugo
oppure 1 kg di pomodori rossi da sugo
uno spicchio d’aglio
un cucchiaio d’olio extravergine di oliva

Preparazione
Lavorate la farina con le uova, il sale e l'olio, poi fate riposare l’impasto per 20 minuti al caldo. Tirate la sfoglia sottile e adagiate un cucchiaio di ripieno preparato con tutti gli ingredienti ben amalgamati; ricopritelo con altra sfoglia e premete bene tutto intorno; ritagliate tanti piccoli dischetti con la rotella dentata, in sardo si chiama “sarreta". Immergete i ravioli in acqua bollente, quando salgono a galla significa che sono pronti; conditeli con il sugo casereccio, ottenuto con gli ingredienti di cui sopra, lasciati in cottura per almeno un'oretta.

 

Curiosità: I culurgiones vanno conditi con il sugo casereccio e un poco di formaggio pecorino grattugiato, il tanto giusto per non alterare il gusto delicato dei ravioli

agnello al limoneLe greggi si spostano silenziose nei campi autunnali dipinti di verde e di rosso. Solo il tintinnio dei campanacci e l'abbaiare dei cani pastore, rompono il lungo silenzio. Tutto è calmo, nel cuore del pastore qualcosa si agita. Sa che è tempo di cambiamenti e che l'inverno sta arrivando. Lunghe g

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Pecora sarda, centro del mondo rurale

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