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Dedico questa pagina ai Boschi della Sardegna, da me tanto amati, proponendo un passo dello scrittore Mauro Corona. Nel suo

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A Carnevale, ogni dolce vale

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Casalinghe disperate... mai♥

Amaretti sardi

amaretti

Scatole di latta, consumate dal tempo, fanno bella vista nelle credenze di casa. Hanno scritte e disegni vintage dai colori sgargianti o pastello. Mi riportano all'infanzia quando una semplice scatola "rumorosa" mi faceva felice e spesso vado nei mercatini e nei negozi specializzati, alla ricerca di quelle più particolari per collezionarle e per conservarci i dolcetti fatti in casa.
La lamina di latta li "mantiene buoni" per diversi giorni: ci ripongo quelli di pasta frolla, e quelli alle mandorle tra cui amaretti sardi, croccanti all'esterno e morbidi all'interno, dal retrogusto amaro. 

Il loro sapore speziato e il profumo ricorda paesi lontani, ma mi piace sottolineare che già dall'800 in Sardegna si coltivavano le mandorle in larga scala e venivano esportate in Francia e in tutta Europa, alle corti dei pasticceri più rinomati. Con l'industrializzazione, la coltivazione delle mandorle è stata abbandonata, ma i dolci di mandorle continuano ad essere confezionati artigianalmente e consumati in tutta l'isola.

InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta tradizionale della zona dell'Iglesiente, "rubata" dal ricettario di casa, perché la parola d'ordine è "condividere per non dimenticare i tesori della tradizione popolare".

 

AMARETTI SARDI
Amarettos 
Mandorle

 

Ingredienti
1 kg di mandorle dolci sgusciate
100 gr di mandorle amare sgusciate
1 kg di zucchero semolato 
13 albumi  (bianchi) di uova grandi freschissime
scorza grattugiata di un limone

 

Preparazione
Sbollentate le mandorle eliminate poi la pellicina. Tritatele con l‘apposita macchina tritacarne manuale, quella che usavano le nostre nonne, in una terrina capiente perché aumentano di volume.

Unite alle mandorle macinate con il tritacarne, lo zucchero, la scorza del limone e con un mestolo di legno amalgamate bene. Aggiungete poco uno volta gli albumi senza montarli, fino ad ottenere un impasto morbido che "comanda" sul numero degli albumi.

Ora preparate delle palline della dimensione di una noce e posizionatele, distanziandole, su una teglia ricoperta con carta forno. 

Infornate in forno caldo a circa 160/170°, fino a che i dolci di mandorle risultano dorati.

 

Curiosità: Gli amaretti sono dolci piemontesi. In Sardegna sono stati reinterpretati rendendoli più morbidi e sono una perfetta testimonianza dell'influenza culturale e culinaria avuta durante il regno sabaudo 

 

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