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Dedico questa pagina ai Boschi della Sardegna, da me tanto amati, proponendo un passo dello scrittore Mauro Corona. Nel suo

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Carnevale, ogni dolce vale

Casalinghe disperate... mai♥

Pane civargiu

Pane tostato anticoNelle fredde giornate d’inverno, quando fuori sferza il maestrale c’è un unico, grande desiderio comune: arrivare a casa, avvolgersi nelle morbide coperte e guardare il fuoco che ondeggia nel camino.
Le fiamme illuminano la stanza. La fantasia ci porta indietro nel tempo, a casa dei nonni.
Le donne vanno su e giù per la casa. Si sente il profumo del pane appena sfornato, quasi si materializza, così come la voglia di morderlo all'istante.
A proposito, ci hanno sempre detto che il pane caldo ci faceva venire il mal di pancia... Solo ora capisco che era una scusa per custodire quel bene tanto prezioso. Infatti di pane caldo non è mai morto nessuno ♥
Ma ora non è tempo di sognare, mettiamoci all'opera, seguendo una ricetta antica di un luogo magico che si chiama Ogliastra.

Sara, la nostra Casalinga disperata... mai♥ ha voluto provare un pane antico che faceva sua nonna ogliastrina: su civargiu. E' un pane tostato di farina integrale e crusca, dal profumo intenso e particolare, dal colore scuro omogeneo ottenuto proprio dall'utilizzo dei suoi ingredienti base che fino a qualche decennio fa erano stati relegati a sottoprodotti della farina.
Finalmente la scienza ha avvalorato le qualità organolettiche e salutari di questi ingredienti a dimostrazione che i nostri antenati non erano poi degli sprovveduti e che madre terra ci regala solo il meglio.

 

SU CIVRARGIU DI SARA
Pane tostato di Sara
 

Ingredienti
1 kg di misto di farina integrale e crusca di grano tenero

200 g di pasta madre
500 ml acqua di fonte
25 g di sale

Pane tostato fasi

Preparazione
In una terrina di terracotta abbastanza capiente (1) che gli ogliastrini chiamano "impasteritta", fate sciogliere la pasta madre nell'acqua di fonte, un po' tiepida, non calda. Aggiungete poco alla volta, la farina integrale e la crusca, in sardo "poddini" . Lavorate con forza l'impasto. Aggiungete infine il sale e impastate ancora. 
Lasciate lievitare per diverse ore.
Assicuratevi che l'impasto sia lievitato; fate delle forme allungate (2); adagiatele su cesti di asfodelo ricoperti da tovaglie bianche in cotone, e ricopriteli con altre tovaglie e poi con le coperte di lana. Lasciate lievitare per altre due ore.
Preriscaldate il forno alla massima potenza, disponete i pani nelle teglie e fate cuocere per 30 minuti fino a quando diventano dorati.
Sfornateli e lasciateli raffreddare (3). Ora divideteli a metà e praticate dei tagli a reticolo, così come si faceva anticamente. Fate la seconda infornata fino a quando sono ben tostati (4). 
Il pane è pronto per essere gustato così, oppure bagnato in acqua di fonte con l'aggiunta di un filo d'olio evo e un pizzico di sale... come si fa con "su pistoccu".

Un consiglio: Il pane civargiu può diventare un'ottima bruschetta sarda, provare per credere!

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