

L'agrifoglio, simbolo dell'inverno e del Natale, è stata considerata una pianta portafortuna ancor prima del Cristianesimo. Si credeva proteggesse
...

La fregula è conosciuta dai più come fregola, anche se in tanti gridano allo scandalo.
Sì perché oramai il termine fregola, italianizzato, è bandito da tutte... le tavole sarde. L'orgoglio dei sardi non può essere leso!
A parte queste espressioni folckoristiche, mio parere discutibili, la fregula è un tipo di pasta che si ottiene mescolando la semola di grano duro con acqua salata. Solo mani esperte riescono nell'impresa che sembra semplice ma non lo è, perché solo l'esperienza certifica la bontà del prodotto.
Vediamo come procedere.

Una lingua di terra la separa dal mare aperto ed è popolata da variopinti uccelli selvatici e pesci di acque salmastre.
Soggetta ai capricci della luna, cambia aspetto con le maree. Qui, la natura risplende in ogni stagione, abbagliata dal sale e dal sole.
I pescatori, quasi custodi involontari, seguono i suoi ritmi lenti: all'alba si allontanano sulle acque calme, con le barche dal fondo piatto (in sardo "ciu") e solo al tramonto le correnti li riportano a riva.
É un luogo unico e magico, è la laguna che regala sapori e profumi inaspettati...
InsulaGolosaRicette, affascinata da questa magia, ha scoperto un piatto semplice, le Linguine alla bottarga, da portare in tavola per sentire e assaporare, ancora una volta, i profumi del mare e della laguna.
Buon appetito ♥

Avete mai ascoltato il mare dentro una conchiglia? Il vento e le onde si sentono in lontananza, creando immagini incantate di un mondo lontano, fatto di sole e di sabbia, di sapori e di profumi.
Per me quel luogo incantato è l'isola di Sardegna dove a volte ti fa disperare, ma tantissime altre ti fa star bene e ti sussurra nell'orecchio di andare avanti e scoprire segreti e sapori dimenticati.
InsulaGolosaRicette ci spiega come preparare la pasta con le olive e il tonno, un piatto semplice dove la terra e il mare si incontrano, come i suoni e i sogni dentro ad una conchiglia.

A sud ovest dell'isola di Sardegna, si scorgono due isole gemelle, l'isola di San Pietro e l'isola di Sant'Antioco. Terre di approdo di genti lontane e di santi; di artisti e di conquistatori; di arabi e di liguri. Battute dal forte vento di maestrale, profumano di pesce appena pescato e di mosto pigiato nelle botti di rovere. Le case si affacciano tutte sul mare, in un rivolo di stradine e scalette che portano al porto dove le barche dei pescatori ormeggiano silenziose.

Non si può venire in vacanza in Sardegna e non assaggiare le sue prelibatezze a base di pesce!
Dopo tutto è un'isola magnifica circondata dal un mare invitante e per fortuna ancora pescoso: tonni, muggini, orate, dentici, murene; polpi, calamari, seppie; a seguire gamberi, aragoste, granchi, granseole.
Per non parlare delle cozze, delle arselle, e delle ostriche allevate nelle acque limpide sarde.
InsulaGolosaRicette, da affascinata da questo mondo immerso nelle acque, vuole dare un posto speciale al polpo sardo, più piccolo rispetto alla media e dal sapore più morbido.
Viene spesso consumato in insalata e condito con sale, olio, aglio e prezzemolo, oppure con sedano croccante e patate lesse.
Così vi propone un piatto speciale realizzato con i prodotti del mare e della terra, i polpetti in umido alla sarda, una vera delizia! Scopri la ricetta ♥
In ogni periodo dell'anno i pescatori prendono le barche e vanno verso l'orizzonte, alla ricerca dei pesci più amati. Solo le forti tempeste invernali li tengono fermi sulle banchine a intrecciare le reti e a guardare oltre. Il mare, tentatore, li corteggia e li istiga a prendere il largo, promettendo loro una pesca generosa.
E spesso succede. Il mare non ci regala, però solo quelli che comunemente chiamiamo "pesce di scelta", ma anche una moltitudine di specie che, per mode o abitudini alimentari, sono state tolte dalle nostre tavole.
InsulaGolosaRicette, un po' lontana dalle mode e spesso controcorrente, vuole proporre la ricetta di una zuppa di pesce che si può fare con qualsiasi tipo di pesce, purché sia freschissimo. Inoltre occorre rispettare i tempi di cottura per ogni tipo di pesce per avere una zuppa perfetta.
Dedichiamo a tutti i buongustai Sa Cassola Casteddaia, un piatto tipico di Cagliari, anticamente realizzato dai pescatori con il prodotto appena pescato ma rimasto invenduto.
La Città del Sole, dalle sue Torri e dal Bastione di Saint Remy, ci offre il panorama sul mare e ci invita ad essere consapevoli che i nostri consumi impattano, speriamo positivamente, sul ripopolamento dei mari e sulla salvaguardia delle marinerie.
Per noi isolani, gli Spaghetti di mare sono il piatto perfetto per l'estate perché oltre ad essere molto saporito e anche afrodisiaco!
Gli antichi greci già lo preparavano e gli attribuivano grandi poteri poiché i suoi ingredienti provenivano dal mare che aveva dato i natali ad Afrodite.
Tra le divinità romane è Venere che, secondo il mito, nacque, custodita in una conchiglia, dalla spuma del mare, dal greco aphròs.
Nell'arte la dea dell'amore e della sessualità viene infatti ritratta in mare, tra la spuma delle onde, e i delfini, ma sono rappresentati anche i melograni, il mirto e i limoni... e qui mi viene un dubbio... forse Afrodite era sarda...

Dedichiamo questo piatto estivo al mare e alla Dea Afrodite perché solo con la bellezza e l'amore ci si può avvicinare alla felicità e assaporare un piatto di mare è il primo passo per stare bene.
Ecco la ricetta di InsulaGolosaRicette da replicare a casa.

A nord dell'isola di Sant'Antioco si adagia un piccolo borgo di pescatori. La gente del posto la chiama La Bianca per le sue case dipinte di un bianco abbagliante che contrasta con l'azzurro del cielo e del mare. Fu fondata intorno al 1770 da una comunità ligure, con tanto di parlata genovese, proveniente da Tabarka. Grazie al Re Carlo Emanuele III di Savoia, le fu concessa una piccola cala, da qui il nome Calasetta, sulla sponda opposta a Carloforte. Si voleva creare, riuscendoci con successo, un corridoio strategico per il transito e la pesca del tonno rosso.
Secondo Maria Cabras, ricercatrice storica locale, il termine Calasetta deriverebbe, invece, da Cala de Seda o Cal'e Seda ovvero la Cala della seta, perché nel suddetto arcipelago si trova la Pinna Nobilis, la nacchera, dai cui filamenti si ricavava la seta di mare, il bisso.
I profumi della cucina iniziano a sprigionarsi ancor prima di arrivare in pentola. Distese di essenze, di erbe, di piccoli alberi profumati disegnano la macchia mediterranea sempre pronta a regalarci una o un'altra specie in qualsiasi periodo dell'anno.
In autunno la macchia si fa sorprendere dal finocchio selvatico e dai
...