

Il sambuco, sambucus nigra, è una piccola pianta molto diffusa in tutta Europa e nel Mediterraneo, soprattutto nella macchia e in
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Le viuzze dei centri storici mi hanno sempre affascinato. Ripide e strette sono un pullulare di suoni e profumi. I balconi in ferro battuto traboccano di piante fiorite. Dalle finestre svolazzano le tende in pizzo facendo strada alle note di un pianoforte o di una canzone del momento. Spesso si incrocia qualche anziano di rientro a casa con le buste della spesa che saluta gioioso anche se non ti conosce.
I turisti più curiosi si avventurano nelle stradine sempre più strette fino a raggiungere le piazzette illuminate dal sole dove possono riposare nelle panchine sotto gli alberi di fico lussureggiante.
Alcuni di loro consumano il cibo da strada, il famoso il finger food, che non è altro che il cibo mangiato con le mani.
Non vogliamo primeggiare nelle mode ma diciamo pure che, dalle nostre parti, mangiare con le mani è sempre stato di moda, unico accorgimento... ricordiamo di igienizzare le mani!

Che bello passeggiare nelle notti d'estate quando tutto è fermo e le cicale cantano serene. Si percorrono le strade quasi deserte per raggiungere il centro del paese dove le voci dei bambini si fanno più chiare e la musica dei pianobar diventa sempre più vicina.
Tra le delizie che si possono gustare all'aperto, gironzolando qua e là per la città, InsulaGolosaRicette ha scelto un piatto tipico della tradizione costiera, un fritto di calamari, un must finger food, tanto in voga nell'estate isolana. In Sardegna il finger food, ovvero il cibo che si mangia con le mani era già di tendenza nel secolo scorso tra pastori e pescatori che amavano mangiare il formaggio oppure i ricci di mare "senza forchetta e coltello".
I calamari fritti sono anche un secondo piatto che si può gustare in ogni periodo dell'anno.


I ceci sono uno degli alimenti più antichi e sostenibili della storia tant'è che sono stati tra i primi legumi ad essere coltivati dall'uomo, nelle regioni più remote nel Medio Oriente, culla della nostra civiltà.
Il cece, Cicer arietinum, è una pianta erbacea della famiglia delle Fabaceae. il cui nome nome deriva dal latino cicer e arietinum che significa “simile alla testa di un ariete”, per sua forma caratteristica.
La pianta, molto resistente alla siccità, cresce in terreni poveri, grazie alla sua adattabilità a climi difficili, tipici anche della nostra isola.
I ceci hanno importanti caratteristiche organolettiche: contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali, fondamentali per l'organismo umano che non è in grado di sintetizzare autonomamente e che devono essere obbligatoriamente assunti tramite l'alimentazione. Sono i "mattoni" per costruire le proteine, riparare i tessuti e mantenere in salute i muscoli.
Il loro consumo contribuisce anche al controllo della glicemia grazie al basso indice glicemico e all’alto contenuto di fibre e aiutano a ridurre il colesterolo LDL, perché contengono fitosteroli, sostanze naturali importanti per la salute cardiovascolare.
Tra i tanti modi in cui possono essere trasformati, InsulaGolosaRicette vi propone di realizzare uno snack salutare e croccante che crea sempre un'atmosfera di festa e facile da consumare anche per le vie dei paesi durante le vacanze estive o invernali.
Ecco la ricetta ♥

Gli asparagi selvatici si trovano facilmente in tutta l'isola da febbraio fino ad aprile inoltrato.
In Sardegna esistono due specie rare allo stato spontaneo: l'Asparagus stipularis e l'Asparagus albus.
La prima, caratterizzata una colorazione scura, tendente quasi al nero, cresce fino a 500 metri di altitudine, nelle zone costiere.
La seconda specie, dai caratteristici steli bianchi, presenta spine molto dure; è l'asparago bianco che cresce nei valloni e lungo i pendii fino a 1000 metri di altitudine.
Rispetto ai loro cugini coltivati, sono più sottili e presentano le spine alla base dell'apparato fogliare, tant'è che vengono comunemente chiamati asparagi spinosi o asparagi pungenti.
Gli asparagi selvatici hanno un sapore amarognolo tanto da renderli prelibati e molto ricercati nelle cucine casalinghe ma anche in quelle di tanti chef nostrani.
InsulaGolosaRicette ha scelto una ricetta contadina, oggi più che mai attuale, una proposta finger food, da replicare subito, Frittata di asparagi selvatici.
Se volete stupire i vostri amici in vacanza, preparate uno stuzzichino da far invidia ai locali modaioli, così, al loro rientro a casa, potranno raccontare che la Sardegna non è solo terra di formaggio e maialetto arrosto, ma anche un concentrato di allegria e mode da esportare.
Tra le tante ricette della tradizione culinaria sarda che possiamo catalogare finger food, InsulaGolosaRicette propone le frittelle di cozze, un piatto antico che i pescatori amavano consumare in ogni periodo dell'anno.
Buono ed economico si può gustare gironzolando per le strette vie delle città di mare, o lungo i porticcioli turistici di tutta l'isola, accompagnato da un vino bianco come il Moscato di Sardegna o il Nasco di Cagliari. Allegria!


Se è vero che la zucca è il maiale degli ortaggi, allora significa che dobbiamo recuperare ogni parte di questo delizioso ortaggio autunnale che si mantiene ottimo fino all'inverno inoltrato.
La buccia si frulla e si beve al naturale, la polpa si cucina in svariati modi, le foglie e i gambi teneri in insalata e i fiori in pastella...
E i semi? Buttarli mai! I nostri nonni li chiamavano bruscolini. Sono, un ottimo snack del buon umore e un passatempo delizioso da sgranocchiare a casa o a passeggio con gli amici.
I semi di zucca sono grassi "buoni" per la salute, grazie agli acidi Omega-3, essenziali per l'organismo, inoltre contengono contengono vitamine, sali minerali e carotenoidi.
InsulaGolosaRicette vi spiega come farli a casa.

L'isola di Sardegna è un continente a sé. Il mare la circonda tutta e le montagne la sovrastano, silenziose e guardiane di antichi misteri. E tra questi misteri ne scopriamo uno nuovo.
Penserete a storie di animali preistorici o di fate nascoste nei tronchi di ulivi secolari. Niente di tutto questo, stiamo parlando di uno degli ortaggi più conosciuti al mondo, la zucchina. La zucchina non è altro, che il frutto immaturo della pianta di zucchetta.

La bella stagione é arrivata con le gite fuori porta e i pranzi in un agriturismo, appuntati nel nostro taccuino digitale con tre stelle.
Solo a pensarci mi viene il buon umore. Dopo un inverno troppo lungo, mi sembra di sentire i profumi e mi sale l'acquolina in bocca: Malloreddus a
