
Archimissa, Ispigula areste, Spigu
In primavera, nella macchia mediterranea più selvaggia, tra il cisto e il lentisco, spuntano i fiori viola- bluastri d

Sino a qualche anno fa era facile trovare nei paesi "Su Zilleri", una sorta di bar o bettola dove gli uomini passano le serate a parlare con gli amici e a bere vino. Era il loro unico passatempo dopo le tante ore di lavoro nelle campagne.
Certamente non avevano un buona reputazione per via delle frequentazioni anche poco raccomandabili ma erano comunque luoghi di convivialità.
Alla fine di ogni estate, subito dopo la vendemmia le bettole erano riconoscibili dai grandi fasci di foglie di edera che adornavano le porte di ingresso.
Erano una sorta di insegna per gli avventori: l'edera li avvisava che il vino nuovo era arrivato e poteva essere degustato.
Così come ci spiega il Dizionario Etimologico Sardo, DES di Wagner che scrive: "Si sa che suol mettersi un fascio di foglie di edera sulla porta della bettola, quando c’è vino nuovo. In sardo l'edera si chiama, èdera, èdna, èra… ma c'è una voce (parola) non sarda ma Gallurese che designa l’edera, "Bréddula", una frasca che si metteva come insegna nelle taverne".
Non mancava anno in cui le donne non preparassero sa sapa o binu cottu e se avanzava qualche grappolo, la confettura di uva, fonte di vitamine e di fibre, importante per superare il freddo dell'inverno.
Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ ha indossato il grembiule di cuoca di casa e ha preparato per noi la Confettura di uva bianca, un omaggio alle nostre antenate: trisnonne, bisnonne e nonne ♥
CONFETTURA DI UVA BIANCA
1 kg di uva
350 g di zucchero
Lavate l'uva e dividete gli acini in due (1/2) privandoli dei semi (3). In una casseruola mettete lo zucchero e la polpa di uva. Fate cuocere per circa 15/20 minuti fino a quando raggiunge la consistenza giusta.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La confettura va versata ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.
Un consiglio: Se avete dei dubbi sulla consistenza della confettura, provate a metterne un po' in un piattino e poi inclinatelo. Se la confettura non scivola, significa che è perfetta
Spesso accade che i bei ricordi ritornano alla mente senza preavviso. Basta un gesto, un oggetto, un luogo ed ecco che una serie di immagini riempiono la mente e il cuore, portandoci indietro nel tempo.
Per noi, amanti del cibo, la cucina è il luogo più frequentato dai ricordi. E' il l
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