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Archimissa, Ispigula areste, Spigu

LavandaIn primavera, nella macchia mediterranea più selvaggia, tra il cisto e il lentisco, spuntano i fiori viola- bluastri d

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Carnevale, ogni dolce vale

Casalinghe disperate... mai♥

Confettura di corbezzoli

CORBEZZOLI AUTUNNALI IN CONFETTURA

900 gr di corbezzoli maturi
300 gr zucchero di canna grezzo
1 limone biologico

CorbezzoliLavate delicatamente i corbezzoli e metteteli in una pentola capiente e ricopriteli con acqua fredda. Fate bollire per circa 20 minuti, fino a quando saranno ammorbiditi. Schiacciateli con una forchetta oppure  usate un passino per separare i semi  dalla polpa. Uniteli allo zucchero di canna e aggiungete il succo di mezzo limone. Fate bollire a fuoco alto per circa 10 minuti. Versate la marmellata ancora calda nei barattoli e conservateli in ambiente fresco.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

 

Un consiglio: Scegliete corbezzoli maturi al punto giusto, quelli rossi ancora turgidi. Ma se avete raccolto anche quelli giallo-arancio non buttateli via: potete mischiarli alla confettura finita e avere un effetto cromatico molto invitante 



 

Confettura di fichi

FICHI SARDI GUSTOSI E SAPORITI


1,2 kg di fichi

400 gr di zucchero
2 limoni

fichi

Eliminate la buccia dai fichi, divideteli a metà e metterli nel frullatore. Aggiungete lo zucchero e il succo dei limoni, cuocete a fuoco lento per circa 45 minuti, fino a quando i fichi saranno completamente sfaldati. Lasciate riposare per 5 minuti poi invasare, chiudete bene.

I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

 

Un consiglio: per una variante gustosa: fare tostate 100 g di mandorle sbucciate e private della pellicina che le ricopre. Unitele alla confettura a metà cottura. Proseguite la cottura come indicato nella ricetta 

Confettura di fico d'India

mele

L'autunno è alle porte ma la temperatura è ancora alta nell'isola di Sardegna. In campagna le verdi pale dei fichi d'India si colorano con i frutti spinosi dalla polpa succosa e saporita. Anticamente erano le donne che, munite de sa cannuga, andavano a raccogliere questi meravigliosi frutti esotici, subito dopo i temporali di fine estate, perché una credenza popolare vuole che i fichi bagnati dalla pioggia siano molto più buoni.
Sa cannuga è un bastone realizzato con una canna (abbastanza lunga), alla cui sommità si incidono tre tagli che vengono "fermati", all'interno con un sasso e all'eterno con un fll di ferro. Si crea così una sorta di mano aperta che "acchiappa" il fico; facendo, poi, ruotare il bastone su se stesso, si riesce a tenerlo intrappolato, staccandolo dalla pala, senza farlo cadere in mezzo allea pianta spinosa.
Tradizione vuole che i fichi d'India vengano adagiati delicatamente sull'erba secca e "spazzolati" con una scopa di ramoscelli di lentisco, in modo da eliminare gran parte delle spine.

InsulaGolosaRicette vi consiglia di fare l'esperienza della raccolta dei fichi d'India, perché è molto divertente; magari chiedete consigli su come realizzare sa cannuga, quali fichi preferire in base alla maturazione e la tecnica di raccolta. I più esperti sono  gli anziani, ma è tempo di passare il testimone, ora spetta a noi, custodire quest'arte antica.

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Confettura di frutti spontanei

Che differenza c'è tra marmellate e confetture? La risposta è semplice. Le “marmellate” sono quelle a base di agrumi, quindi limone, arancia, pompelmo, mandarino. Tutte le altre sono confetture: quindi pesche, albicocche, prugne, mele, more e fragole, non sono marmellate.
La differenza tra confettura e marmellata sta anche nella percentuale di zucchero utilizzato, solitamente più alta per le marmellate, ma la preparazione si equivale.

Scopriamo alcune confetture realizzate con prodotti esclusivamente spontanei regalati da madre natura:

 

CONFETTURA DI CORBEZZOLI

CONFETTURA DI FICHI

CONFETTURA DI MORE

CONFETTURA DI FICHI D'INDIA

 

marmellata frutta spontanea

 

Un consiglio: Qualsiasi tipo di marmellata o confettura va conservata per almeno 15 giorni prima di essere consumata, in luogo asciutto e con poca luce. Possono essere conservate fuori dal frigorifero finché restano sigillate, ma, una volta aperte, vanno tenute in frigo, e consumate in genere entro tre settimane. Se si notano rigonfiamenti nel tappo, alterazioni nel colore e formazioni di muffe, è bene gettare marmellata e vasetto.

 

 

Confettura di mele di Lanusei

mele

Agosto è arrivato, ed è tempo di cogliere la prima ... mela di Lanusei, quella croccante dal gusto aromatico e delizioso che stuzzica il palato, accende la vista e seduce il tatto.
Non poteva che crescere in un paradiso terrestre che si chiama Ogliastra. In inverno la brezza del mare incontra il gelo della neve del Gennargentu, l'aria si fa fitta e pungente fino a diradarsi dolcemente nelle calde estati quando l'orizzonte si tinge di azzurro verso il mar Tirreno. E' questo il periodo ideale della raccolta delle mele royal gala, una varietà che viene prodotta seguendo tecniche antiche e conoscenze moderne dall'Azienda Agricola Pisano Matteo, una giovane realtà locale che ha scommesso sulle potenzialità del territorio e sulle capacità imprenditoriali della sua gente.
La mela royal gala si presta bene alla cottura ed è indicata per le  confetture da colazione o per i dolci da forno, come crostate e strudel nostrani.

 InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta della Confettura di mele royal gala ♥ 

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Confettura di more

MORE DI ROVO SEMPRE DOLCI E SUCCOSE

1 kg di more di rovo
400 gr di zucchero
100 gr di acqua
buccia di limone non trattato

MoreLavate accuratamente le more, mettetele nel boccale con l’acqua e la buccia di limone. Cuocete a fuoco lento. Frullate e passate la purea al setaccio, per eliminare i semini. Rimettete nel boccale, pesando il composto rimasto, unite lo zucchero e fate cuocere ancora.
Versate la marmellata ancora bollente nei vasetti e chiudete. Ricoprite con dei canovacci per rallentare il processo di raffreddamento.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.


Un consiglio: Per confettura di more solitamente si intende quella realizzata con i frutti di rovo, ma in Sardegna sono molto diffuse e facili da trovare le more del gelso, muragessa in sardo. Si possono sostituire le more con questo frutto, togliendo però 50 g di zucchero per kg di frutta 

 

 

Marmellata di frutta sarda

Che differenza c'è tra marmellate e confetture? la risposta è semplice. Le “marmellate” sono quelle a base di agrumi, quindi limone, arancia, pompelmo, mandarino. Tutte le altre sono confetture: quindi pesche, albicocche, prugne, mele, more e fragole, non sono marmellate.
La differenza tra confettura e marmellata sta anche nella percentuale di zucchero utilizzato, solitamente più alta per le marmellate, ma la preparazione si equivale.

MARMELLATA DI ARANCE CON SCORZETTE

1 kg di arance non trattate
800 gr di zucchero semolato

Pelate a vivo le arance. Tenete da parte la scorza di un’arancia (solo la parte arancione), tagliatela a listarelle e fatela bollire in acqua. Mettete le arance intere nel frullatore per alcuni giri. Aggiungete lo zucchero e fate cuocere a fuoco lento. Unite le scorrette di arancia e cuocete per 20 minuti a temperatura di 80° C. Versate la marmellata ancora calda nei vasetti e chiudete saldamente. 
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

Un consiglio: potete realizzare con la stessa procedura la marmellata di mandarini e di agrumi in genere


marmellata

 

CONFETTURA DI CILIEGIE

1 kg di ciliegie
350 gr di zucchero
1 limone non trattato

Lavate bene le ciliegie e togliete il il nocciolo. Lasciate riposare le ciliegie in una pentola insieme allo zucchero e al succo di mezzo limone,  per circa un’ora. Dopodiché mettete il composto sul fuoco a fiamma bassa.
Portate la marmellata a ebollizione mantenendo la fiamma bassa, facendo attenzione a non bruciarla. Mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Coprite sempre la pentola per evitare gli schizzi. Lasciate sul fuoco per almeno un’ora, schiacciando di tanto in tanto le ciliegie con il cucchiaio di legno.  Versate la marmellata ancora calda nei vasetti e chiudete saldamente.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

 

Un consiglio: se volete una marmellata omogenea, senza pezzi di frutta, potete passare il composto di ciliegie con un frullatore 

 

CONFETTURA DI KAKI E MELE

1 kg di kaki
500 gr di mele
200 gr di zucchero

Sbucciate le mele e lavate i kaki accuratamente. Tagliate i frutti a pezzetti  e lasciateli macerare con lo zucchero in una pentola col coperchio per circa 12 ore. Dopodiché mettete il tutto sul fuoco e portate a bollore. Fate cuocere per 15 minuti mescolando di continuo con un mestolo di legno. Poi togliete dal fuoco, lasciate raffreddare e frullate il tutto. La purea ottenuta va portata a bollore sul fuoco, lasciando cuocere sino a quando la confettura ha raggiunto la giusta consistenza. Versate la la confettura ancora calda nei vasetti.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

 

Un consiglio: se vi piace il gusto amarognolo, potete sostituire le mele con le mele cotogne 


CONFETTURA DI PESCHE E AMARETTI

1 kg di pesche
500 gr di zucchero
il succo di un limone
100 gr di amaretti sardi
1 bustina di Pectina


Lavate, snocciolate, fate a pezzi le pesche e mettetele con il succo di limone e gli amaretti sardi, nel frullatore per ottenere una purea. Aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco lento, aggiungete una bustina di pectina per garantire un corretto addensamento della marmellata in fase di cottura. Lasciate riposare cinque minuti, poi invasate, chiudete bene.
I vasetti, appena lavati, vanno sterilizzati col calore. La marmellata o la confettura va versata nei contenitori ancora bollente, i vasetti vanno ben riempiti, fino ad un centimetro dal bordo, chiusi e quindi capovolti fino al raffreddamento.

 

Un consiglio: Qualsiasi tipo di marmellata o confettura va conservata per almeno 15 giorni prima di essere consumata, in luogo asciutto e con poca luce. Possono essere conservate fuori dal frigorifero finché restano sigillate, ma, una volta aperte, vanno tenute in frigo, e consumate in genere entro tre settimane. Se si notano rigonfiamenti nel tappo, alterazioni nel colore e formazioni di muffe, è bene gettare marmellata e vasetto.

 

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