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Scopa mascius, sabina femina, tuvura, Era, Kastanariu, Iscoba

Erica arborea

Il paesaggio sardo, in primavera, si veste di tanti colori. Tra la macchia spuntano

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A Carnevale, ogni dolce vale

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Casalinghe disperate... mai♥

Acquavite al sambuco

sambuco fiori e aquavite

Le piccole janas attraversano i boschi, leggere come piume, ridacchiano tra loro e volteggiando tra le piante di sambuco fiorite. Il profumo dei fiori è soave e dolce, come è dolce il ricordo della musica dei flauti magici realizzati con il legno di sambuco. La leggenda vuole che prima di raccogliere i fiori e le bacche di sambuco bisognava inginocchiarsi e ringraziare la natura, perché i cespugli di sambuco non sono altro che le janas trasformate, per sfuggire agli spiriti malvagi.
InsulaGolosaRicette memore di racconti passati, vi propone la ricetta di un digestivo alcolico, l'acquavite al sambuco. Alla salute.

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Agrumello sardo

villaflor agrumeto

Limoni, mandarini, clementine e arance di ogni varietà dipingono il paesaggio di tutta la Sardegna. Non c'è giardino o orto, anche urbano, che non sfavilla con il suo agrume preferito.
Ma c'è un luogo magico, nel paese di Milis, dove gli agrumi hanno un sapore particolare. Superando un Portale Neogotico di pietra arenaria bianca e trachite rossa, voluto dai Marchesi Boyl, ci ritroviamo neBosco di Villaflor, oggi prestigiosa tenuta agrumicola, dove si può visitare S’ortu de is paras, l'orto dei frati. Furono i monaci camaldolesi dell'ordine di San Benedetto, che nel XIII secolo “colonizzarono” il territorio, dando all’economia locale l'identità della coltivazione degli agrumi. 

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Ciliegie nello spirito

ciliegia sotto spiritoNelle sere d'inverno, davanti al camino con il fuoco acceso, non c'è niente di meglio che riproporre i colori e i sapori dell'estate, gustando le ciliegie sotto spirito. Perfette sopra i dolci, ottime come aperitivo, le ciliegie sotto spirito sono un'occasione di intrattenimento e di convivialità con i nostri amici.

Per ottenere un buon risultato dobbiamo utilizzare solo materie prime locali: ottime le ciliegie di Burcei, rosse e polpose e deliziose quelle di Villacidro, arancioni e perlate, un po' amarognole, buonissime quelle di Desulo. L'acquavite deve essere rigorosamente di vino perché la chiacchiera del gusto si sposa sempre bene con il buon vivere nostrano.

InsulaGolosaRicette propone la ricetta più semplice per affogare le ciliegie nello spirito... nella panna, nel cioccolato e nei dolci tutti.

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Liquore al limone

limoncelloIl limoncello è un liquore di fine pasto, semplice e gustoso a base di limoni. Prodotto in tutto il Mediterraneo, non poteva non avere un posto d'onore in Sardegna, dove ancora oggi si prepara in modo artigianale tra le mura domestiche.

Il sole e l'estate vengono catturati dentro una bottiglia di vetro insieme al profumo del limone, dei fiori e delle sue foglie. Una volta aperta c'è una vera esplosione di aromi, di profumi e di emozioni.

Apprezzato per le sue proprietà digestive e rinfrescanti, il limoncello si può gustare liscio oppure ghiacciato.

 

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Liquore di carrube

liquore carrubeTra le rocce calcaree nei terreni più esposti al sole cocente dell'isola di Sardegna, cresce un albero molto longevo, il carrubo che riesce a vivere fino a 500 anni. Imponente con la sua chioma, offre ombra rinfrescante e regala la carruba, un frutto profumato quasi dimenticato, che però oggi ritorna alla ribalta come sostitutivo del cacao, oltre che per i suoi scopi curativi.

Secondo un'antica leggenda la carruba è il “Pane di San Giovanni”, perché il santo se ne nutriva durante i lunghi periodi di ascesi nel deserto. 
Con i semi di carruba essiccati si produce la farina di carruba, dal sapore di cioccolato, con cui si confezionano prodotti da forno e biscotti artigianali. Un tempo venivano usati come materiale da fermentazione per la produzione di alcool, ingrediente base di tutti gli "spiriti" sardi.

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Liquore di figu morisca

Liquore fico india

La Sardegna è "wild", selvaggia, ovunque. Le vette dei monti e degli altipiani si stagliano fiere a guardare intere distese di lecci, in un alternarsi di pianure accarezzate dal grano o dal foraggio.

Sulle coste, il vento e le onde del mare modellano le guglie e le scogliere, habitat preferiti di gheppi e aquile reali.

Nuraghi, torri spagnole e campanili di chiese campestri, lo addolciscono un po', senza interrompere il suo silenzio.

Il paesaggio, rupestre e solitario, è puntellato di infiniti filari di fichi d'India che si alternano ai muretti a secco, custodi antichi della cultura agro-pastorale nella pratica di delimitare i fondi agricoli.  

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Liquore di melagrane

melograno

In Sardegna la pianta di melograno, anche se non autoctona, ha avuto sempre un posto d'onore in campagna, spesso vicino alla casa padronale, poiché nella cultura contadina si riteneva che portasse buona fortuna, abbondanza e fertilità. Una credenza portata nell'Isola dalle genti che circumnavigavano il Mediterraneo; si pensi che nel mondo islamico il melograno è l'albero del paradiso.  

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Liquore di menta e liquore di basilico

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Una manciata di foglie di menta, un'altra di foglie di basilico e un po' di magia sono gli ingredienti base per preparare gli "spiriti" estivi che si gustano d'inverno e perché no, anche nell'estate dell'anno dopo! 
Nel balcone o nel giardino di casa non mancano mai le piante aromatiche come il rosmarino, il prezzemolo, la salvia...  la menta e il basilico. 

Le foglie verdi emanano un dolce profumo che si spande nell'aria e a noi non ci resta che catturarlo e imbottigliarlo per l'inverno.
Questa è la volta delle aromatiche più frizzanti e profumate: la menta e il basilico! 

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Liquore di mirto

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Il mirto, Myrtus communis, è una specie indigena, tipica della macchia mediterranea, molto diffusa in Sardegna. Con le sue bacche, piccole e saporite, si prepara il liquore più famoso dell'isola, il mirto sardo, una bevanda alcolica, molto digestiva che accompagna tutti i momenti di convivialità e di allegria. La stessa pianta del mirto era considerata portatrice di gioia e simbolo di amore già dai romani.
La preparazione del mirto si svolge in inverno quando le bacche mature vengono raccolte con un piccolo pettine che favorisce il loro facile distaccamento dai rami, senza danneggiare la piantina. Dopo la raccolta, le bacche subiscono una lavorazione molto semplice anche se un po' lunga. InsulaGolosaRicette vi spiega come procedere, consigliandovi di modificare la ricetta in base ai propri gusti, aggiungendo magari più acqua se si vuole un prodotto meno alcolico o più alcool se preferite una bevanda più "forte".

  

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Liquore di nocino

nocino

Nell’antica Roma l’albero di noce era sacro a Giove, re degli dei, forse per via della maestosità che lo caratterizza. 
Durante il Medioevo si credeva che sotto gli alberi di noce si tenessero i sabbah, raduni di streghe che danzavano con gli spiriti maligni, soprattutto durante la notte di San Giovanni Battista.
Come sempre accade i miti e le leggende hanno un fondo di verità, tant'è che il noce veniva isolato dalle altre piante a causa di una sostanza, la juglandina, che viene secreta dalle radici e dalle foglie e che distrugge la vita delle altre piante. Nelle campagne si dice, ancora oggi, che dormire all'ombra di un noce non è bene perché al risveglio si ha un forte mal di testa e che è meglio piantarle lontane le stalle perché se le radici penetrano all'interno, fanno deperire gli animali.
Nonostante ciò il noce è una bellissima pianta che regala degli ottimi frutti, molto salutari per il nostro organismo. In Sardegna viene coltivato purtroppo in maniera molto contenuta e con il mallo delle sue noci si prepara un liquore casalingo il nocino. Ecco la ricetta originale... alla faccia delle streghe e ....alla salute di tutti.


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Liquore di prugne selvatiche

bottiglia prugnolo

Ai margini delle zone boschive, nelle siepi e ai bordi dei campi cresce un alberello spinoso così impenetrabile da fornire protezione alle piante vicine e capace di tenere lontani uomini e animali. In Sardegna questo alberello viene comunemente chiamato prunixeddu o pruno selvatico, dal latino prunus spinosa. In passato la sua corteccia veniva utilizzata  per colorare di rosso la lana con cui si tessevano i tappeti e gli arazzi.
Da fine agosto a ottobre il pruno regala delle belle drupe di colore bluastro dal sapore aspro ma molto carnose e croccanti. In diversi paesi i frutti vengono utilizzati come base per una bevanda alcolica che prende nomi curiosi. In Inghilterra sloe gin, in Navarra, Spagna, patxaran, in Francia di prunelle, in Giappone diumeshu ed in Italia di Brugnòl o bargnolino. Nella nostra bella isola, lo chiamiamo semplicemente Liquore di prugne selvatiche. Ecco la ricetta casalinga... alla salute di tutti.

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Sangria alla sarda

sangria sardaNelle calde sere dell'isola di Sardegna, quando il sole cala dietro le montagne o all'orizzonte sulla linea del mare, un bicchiere di vino freddo è l'ideale per dare il benvenuto al fresco della notte. Se aggiungiamo poi della frutta fresca, la nostalgia ci rimanda a tempi andati, quando i nostri genitori sognavano di fare un viaggio in Spagna e gustavano la sangria fatta in casa.
E ora anche noi possiamo sognare un po'... basta un poco di frutta e del vino rosso, quello corposo che lascia il segno nel bicchiere.... 
InsulaGolosaRicette vi propone la ricetta della Sangria alla sarda, preparata con ingredienti di casa nostra. Un bicchiere, da sorseggiare con gli amici nei momenti di relax. 

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