
Arròsa de monti, rosa de monte, arròsa de padenti, arròsa piònica, arròsa de margiani, rosa de coga.

Ad aprile e a maggio tra l
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Intorno alla metà del 1600, un cuoco al servizio del conte francese César de Choiseul nonché maresciallo di Francia, du Plessis-Praslin, inventò un tipo di preparazione dolciaria chiamata appunto Praline, in onore al conte e al suo titolo.
La praline inizialmente era un confetto di zucchero caramellato o di cioccolato con una mandorla tostata all'interno.
A metà dell'800 il maître chocolatier belga, Jean Neuhaus, decise di rivisitare la tradizionale ricetta e creò un cioccolatino ripieno di crema a base di nocciole o mandorle tritate.
Ai giorni nostri per Pralineria si intende un assortimento di praline artigianali, cioccolatini prelibati, piccoli tartufi al cioccolato, al caffè o praline al cocco, disposti a scacchiera in scatole iconiche, spesso vintage.
Sara, la nostra Casalinga disperata... mai ♥ che ha indossato il suo grembiule di cuoca di casa e ha preparato le praline al cocco, una dolce ghiottoneria per le feste che richiama culture e profumi lontani.
InsulaGolosaRicette ringrazia ♥
PRALINE AL COCCO
Drucis de sa festa
Ingredienti
500 g di biscotti secchi
250 g di cocco grattugiato
100 g di nocciole in granella
100 g di gocce di cioccolato
100 g di burro a temperatura ambiente
1 bicchierino di limoncello fatto in casa
♥
scaglie di cocco per decorare
pirottini colorati di piccole dimensioni
Preparazione
In una ciotola sbriciolate i biscotti secchi, il burro a pomata poco alla volta, aggiungete le nocciole in granella, le gocce di cioccolato, mescolate bene, e infine aggiungete il bicchierino di limoncello.
Ottenuto un composto morbido, disponete una serie di piccoli pirottini colorati in un vassoio e iniziate a preparare delle piccole sfere della grandezza di una noce, arrotolatele nelle scaglie di cocco e poco alla volta adagiatele nei pirottini.
Le praline al cocco sono pronti per essere gustati.
Consiglio: Selezionate con cura gli ingredienti e prediligete prodotti locali a garanzia di un risultato ottimale
Nelle case in ladiri, (i mattoni di terra cruda), accanto ai camini accesi, le donne appendevano i cestini di asfodelo, intrecciati a mano, decorati con nastri di raso e ritagli di damascato. Erano gli unici oggetti preziosi che potevano permettersi, ma nonostante la semplicità della casa, erano delle artiste in cucina.
