

Nel freddo dell'inverno, la macchia mediterranea e il sottobosco si macchiano di rosso.
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Diversi anni fa durante i miei viaggi in Tunisia e in Turchia, ho avuto modo di vedere le donne del posto, preparare un tipo di pane molto simile al nostro!
Lo cuocevano direttamente su una pietra arroventata dal calore del fuoco, acceso fuori dall'uscio di casa...
Con grande sorpresa dei turisti presenti, il pane si gonfiava durante la cottura e la meraviglia raddoppiava all'assaggio.
Anch'io l'ho provato ancora tiepido. Al primo morso mi è parso di essere a casa e poi ho capito di far parte di un unico mondo, diverso e uguale a sé stesso.
Popoli di navigatori e commercianti, le genti del Mediterraneo antico, scelsero il mare come principale risorsa economica e via di comunicazione. Approdavano in ogni lido, scambiando merci, materie prime e soprattutto cultura. Ne è a riprova il cibo!
Sì perché l'enogastronomia non è solo uno slogan per i turisti. È il frutto della storia, dell'identità e delle tradizioni di queste genti che hanno vissuto e frequentato le nostre terre in periodi di pace o di conflitti. Popoli con etnie diverse, distanti da noi centinaia di chilometri producono ancora oggi un tipo di pane molto simile ai nostri, a riprova che l'umanità è unica, a prescindere dai confini.
Pensiamo al pane arabo o pane palloncino (prende nomi diversi a seconda delle aree geografiche) vanta altri pani "simili" nella tradizione mediterranea, mediorientale e in quella italiana.
Nella nostra isola abbiamo esempi eccezionali: il Pane carasau, nella sua prima fase di cottura si gonfia come il pane arabo e dopo l'effetto "palloncino" molto scenografico, viene diviso e infornato nuovamente fino diventare una sfoglia croccante.
Abbiamo anche il Pane Cicci o Pane di Desulo, morbido, liscio e malleabile, perfetto per accoglie un ripieno al suo interno proprio come quello mediorientale.
Sara, la nostra Casalinga disperata... mai♥ non smette mai di sorprenderci con ricette curiose. Questa è la volta del Su pani gonfiu, Pane Palloncino o Nuvola! ♥
Sì, perché noi sardi amiamo confondervi dando nomi diversi a piatti che altri chiamano allo stesso modo ♥
PANE PALLONCINO o NUVOLA
Pani gonfiu
Ingredienti
460 g farina di grano tenero forte sarda
40 g semola di grano duro rimacinata sarda
360 ml acqua a temperatura ambiente
10 g lievito di birra
10 g sale fino
Preparazione
In una terrina diluite il lievito nell'acqua, aggiungete inizialmente la semola che assorbe più lentamente l'acqua e poi la farina, poco alla volta mescolando il tutto con una forchetta; non dimenticate il sale che va sempre alla fine.
Impastate ancora utilizzando le mani e lasciate lievitare per circa un'ora in ambiente temperato!!
A questo punto dividete l'impasto lievitato in palline da 70 g circa (1). Con un mattarello formate dei dischi dello spessore di circa 5 millimetri (2).
Nel frattempo fate riscaldare a dovere una padella antiaderente e adagiatevi un disco di pane (3).
Dopo alcuni minuti inizia a sollevarsi creando l'effetto "palloncino" (4), giratelo e continuate la cottura, deve essere leggermente dorato in entrambi i lati (5). Non aspettate troppo tempo prima di girare il disco perché altrimenti si impedisce l'attivazione del processo di "gonfiamento"(6). Il segreto è girare il disco non appena compaiono le prime bollicine in superficie e rigirarlo più volte.
Il pane palloncino o nuvola è pronto per essere consumato, ma se volete farcirlo basta aprilo facilmente con un coltello!
Sara ha farcito suoi pani palloncino, ancora tiepidi, con prodotti dell'orto: melanzane grigliate e pomodoro (7) e con salumi e formaggi locali (8).
Non vi resta altro che usare la fantasia per gustarli appieno.
♥
Curiosità: A seguire una breve lista dei pani simili al Pane arabo detto anche Palloncino ![]()
La Pita greca (Grecia) molto simile al pane arabo, ma spesso leggermente più spessa e morbida, senza la tipica "tasca" vuota interna (o con una tasca meno pronunciata), cotta tradizionalmente sulla piastra o in forno.
Il Batbout (Nord Africa), un pane marocchino piccolo e piatto, cotto in padella anziché in forno, soffice e spugnoso.
Il Lavash (Armenia / Medio Oriente), un pane molto sottile, morbido e flessibile.
Un po' più a Est del Mediterraneo, in Asia, il Naas/Nan (Asia Centrale), un pane morbido e piatto, cotto ad alte temperature. Viene consumato semplice oppure pennellato con burro, aglio e coriandolo o prezzemolo.
Un po' più a Ovest a sud del Nord America, la Tortilla messicana, un pane non lievitato, sottile e piatto.
Nella tradizione italiana la Piadina romagnola è un pane piatto non lievitato, nel cui impasto è presente lo strutto, viene cotto velocemente su una superficie rovente e la Crescentina e la Tigella entrambi pani cotti in padella per una preparazione immediata.
Spesso accade che i bei ricordi ritornano alla mente senza preavviso. Basta un gesto, un oggetto, un luogo ed ecco che una serie di immagini riempiono la mente e il cuore, portandoci indietro nel tempo.
Per noi, amanti del cibo, la cucina è il luogo più frequentato dai ricordi. E' il l
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